Mercoledì delle ceneri

Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio della Quaresima, in cui il cristiano è chiamato in modo speciale alla riconciliazione con Dio e alla Gioia, soprattutto in tre forme: il digiuno, la preghiera, l’elemosina, che esprimono la conversione in rapporto a sé stessi, in rapporto a Dio e in rapporto agli altri» Le ceneri indicano la precarietà della con-dizione dell’uomo e quindi la sua condizione di non essere in grado, senza Dio, di realizzare il suo desiderio di essere Felice per sempre. «Ricordati (uomo) che sei polvere e in polvere tornerai», recita infatti la formula liturgica, fondata sul Genesi 3 e declamata dal sacerdote durante il rito di imposizione delle ceneri. Più volte nelle Sacre Scritture ricorre il tema delle ceneri quale segno della supplica che l’uomo, riconoscendosi creatura fragile e bisognosa di grazia, rivolge a Dio. Il Mercoledì delle Ceneri richiama dunque la necessità per l’uomo di ritornare a Dio, come esorta la liturgia nella prima lettura («Ritornate a me con tutto il cuore…», Gl 2, 12), e di fortificarsi in Lui, rinunciando alle cose effimere per aprirsi a quelle eterne. Per il Mercoledì delle Ceneri i fedeli sono tenuti a osservare il digiuno che favorisce «il dominio su di sé e la libertà di cuore, esso fortifica la volontà, la libera dalla sazietà delle cose effimere, orientandola sempre più a Dio. E’ il segno della Gioia della Sposa di attesa dello Sposo.