Campo-scuola: si riparte

Da lunedì 12 a venerdì 16 luglio, dopo un anno di stop forzato causa pandemia, ricomincia l’esperienza del Camposcuola che vede coinvolti direttamente ragazzi e ragazze delle comunità parrocchiali di Corno Giovine, Corno Vecchio, Santo Stefano e San Fiorano.
Grati a coloro che hanno pensato, organizzato e condotto la proposta con grande sacrificio, dedizione e passione. Pur dovendo affrontare difficoltà legate alla situazione presente e le adesioni non corrispondenti all’attesa, la macchina organizzativa è ripartita. Cosa buona.
Nella preghiera personale ciascuno accompagni e sostenga spiritualmente questa attività e tutti coloro che ad essa prenderanno parte.

Prendersi cura

Non c’è nessuno che, in un modo o nell’altro, non sia stato colpito da questa ondata pandemica: ci siamo tutti scoperti più fragili e vulnerabili.
Oscilliamo tra fragilità e resilienza, tra pessimismo e speranza, tra solitudine e prossimità.
E prendiamo sempre più coscienza che ci vuole coraggio per non rimanere travolti da una crisi di queste dimensioni. Viviamo un tempo in cui osare prendersi cura non è più una fra le tante opzioni, ma è divenuta la scelta indispensabile.
È in questa ottica che si è svolta l’attività estiva della Parrocchia denominata Grest 2021.
Questa esperienza che ha coinvolto tante persone, è una storia di grande intenzionalità educativa, che nel corso del tempo si è distinta per l’originalità dei contenuti proposti e la mentalità progettuale fortemente voluta nei materiali progettati.
Siamo tutti consapevoli dell’importanza del contesto di Oratorio per la crescita e formazione dei ragazzi, soprattutto, in questo tempo di Pandemia, dell’urgenza e della necessità che le nuove generazioni ritrovino spazi di socialità, di gioco, di svago, di amicizia, di relazioni e di vita, grazie all’incontro fisico tra le persone: vere protagoniste di ogni attività.
La scelta di questa iniziativa ha voluto proprio significare tutto questo.
Più di un marchio di fabbrica o di un bollino di qualità, è stato un tratto distintivo di una comunità che continua la scelta di prendersi cura delle giovani generazioni!
Nel contesto attuale, già dall’estate scorsa, ci si è resi conto come sarà sempre più necessaria e urgente una collaborazione con le molteplici e diverse agenzie educative.
Ecco allora che l’opera educativa diventa azione comunitaria in cui ci si incontra, si collabora per compenetrarsi e sostenersi vicendevolmente: ambiti in cui costruire relazioni efficaci.
Impegnarsi nella costruzione del “Noi” organizzando luoghi caldi e strategie di prossimità in cui si possano sperimentare relazioni positive onde stimolare il potenziale delle persone a beneficio delle nuove generazioni.
In questa ottica diventerà sempre più importante pensare attività che richiedano l’ausilio di Agenzie educative per una presenza di adulti specializzati.

Grazie di cuore

È una parola tanto breve, tanto piccola ma sempre vera, profonda e piena di grandi significati.
È la più semplice e magica parola che illumina qualsiasi anima e sa valorizzare pienamente tutto quello che ogni persona compie.
Grazie è uno sguardo attento, apprezzando naturalmente quello che merita di esserlo.
È tutto questo perché nasce dal luogo più intimo di una persona: il suo cuore.
Grazie è tutto ciò che vogliamo dirci al termine delle tre intense settimane del Grest.
Grazie ad ogni volto, ad ogni persona che ha partecipato a questa attività.
Come spesso ci ricordiamo, ciascuno è una ricchezza per tutti: sia per le cose belle che doniamo, sia anche per le nostre fragilità e i nostri limiti. Grazie per tutto quello che si è e si dona.
Grazie perché una persona cresce e impara anche dagli sbagli propri e altrui.
Grazie a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo, la loro disponibilità.
La Parola di Dio ci ricorda che il “Signore ama chi dona con gioia”.
Ciascuno è stato un dono di gioia, un sorriso per tanti altri. Grazie

Campo Scuola 2021

Quest’anno il campo scuola, presso “Casa Padre Monti” ad Arco (TN), sarà dedicato ai ragazzi che hanno frequentato le medie e i primi due anni delle superiori e organizzato in questo modo

Per il gruppo I e II media da lunedì 12 luglio a giovedì 15 luglio

Il costo di partecipazione compreso di trasporto, alloggio con trattamento di pensione completa (comprese lenzuola ed esclusa biancheria da bagno) è di 180 € a ragazzo/a.
I posti disponibili sono 35, fa fede la data e l’ora di iscrizione registrate dal sistema, manderemo una mail di conferma con le indicazioni per il versamento della caparra di 100 €. Il modulo di iscrizione aprirà venerdì 18 giugno alle ore 12.00.

Per le normative vigenti sulla sicurezza in merito al contenimento dei contagi da Sars Cov2 sarà necessario partire con un tampone antigienico rapido negativo eseguito nelle 48 h precedenti la partenza. Vi indicheremo il luogo dove sarà possibile eseguire il tampone.

Modulo di iscrizione per i ragazzi di 1 e 2 media

Per il gruppo III media I e II superiore da giovedì 15 luglio a domenica 18 luglio

Il costo di partecipazione compreso di trasporto, alloggio con trattamento di pensione completa (comprese lenzuola ed esclusa biancheria da bagno) è di 180 € a ragazzo/a.
I posti disponibili sono 35, fa fede la data e l’ora di iscrizione registrate dal sistema, manderemo una mail di conferma con le indicazioni per il versamento della caparra di 100 €. Il modulo di iscrizione aprirà venerdì 18 giugno alle ore 12.00.

Per le normative vigenti sulla sicurezza in merito al contenimento dei contagi da Sars Cov2 sarà necessario partire con un tampone antigienico rapido negativo eseguito nelle 48 h precedenti la partenza. Vi indicheremo il luogo dove sarà possibile eseguire il tampone.

Modulo di iscrizione per ragazzi dalla 3 media alla 2 superiore

Scarica qui il volantino

L’oratorio riapre sabato 22 maggio

Sono lieto di annunciare che è stata decisa la riapertura dell’oratorio. Una decisione naturalmente supportata dal miglioramento della situazione pandemica e che deve sottostare a una serie di norme di prevenzione. Sarà necessario sottoporsi alla misurazione delle temperatura, indossare la mascherina, igienizzarsi le mani e mantenere le distanze. Fino al prossimo 31 maggio, sarà possibile utilizzare solo gli spazi esterni. La riapertura è diventata realtà anche grazie alla disponibilità di coloro che hanno deciso di impegnarsi a donare parte del proprio tempo per il servizio alla comunità. Per ora l’oratorio resterà aperto solo il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 19.  Contiamo di poter presto rendere fruibile la struttura anche durante la settimana. 

Apertura oratorio: perché non rimanga un forte desiderio

Ci siamo trovati domenica 2 maggio alle ore 16.00 in chiesa per organizzare l’apertura dell’oratorio, resa possibile dopo essere passati in zona gialla. La volontà e il desiderio di spalancare i cancelli è in noi molto vivo come in tanti ragazzi e familiari. Lo possiamo, lo vogliamo fare, certamente seguendo le normative, sempre impegnative, ma non impossibili. Per passare dal desiderio all’azione concreta, oggi siamo nelle condizioni in cui è necessario l’aiuto, la disponibilità di parecchie persone. Purtroppo con le 6 persone presenti alla riunione non era possibile aprire con continuità. Probabilmente molti avrebbero voluto esserci, ma impossibilitati da altri impegni. Se veramente esiste nelle persone una reale volontà di impegno e disponibilità, possono contattarmi. Oggi più che mai abbiamo bisogno, per riaprire subito. Grazie

Chiarimenti in merito alle zone e alle aperture dei bar degli oratori

Carissimi, con il passaggio alla zona gialla di alcune regioni, e in particolare di quelle in cui “NOI Associazione” è più presente, sono circolati – ma non da parte nostra – alcuni comunicati circa la riapertura dei bar degli oratori che necessitano però di ulteriori interpretazioni e di precisazioni. I bar che “NOI Associazione” gestisce all’interno delle strutture oratoriali si configurano come entità a sé stanti rispetto alla parrocchia stessa (infatti sono dotati di un codice fiscale differente) e non sono per nulla assimilabili ad un bar commerciale (il bar della parrocchia, per essere commerciale, deve avere registratore di cassa, registri IVA, ecc). Il bar del circolo è inoltre beneficiario di una decommercializzazione dei corrispettivi qualora l’attività venga svolta nei confronti dei soci; tale funzione deve comunque essere esercitata in forma secondaria rispetto a quella istituzionale, detta principale (attività educative, ricreative, ecc…). Assunto ciò, le attuali disposizioni vietano le attività ricreative e aggregative (attività principali) escludendo di fatto le attività ad esse collegate (comprese le secondarie). Per questa ragione non è ancora possibile aprire i bar dei circoli e pertanto anche i nostri bar dovranno rimanere chiusi. Tale divieto è contenuto nell’art. 1, comma 10, lett. f) D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (richiamato dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 29 gennaio u.s.) che dispone la sospensione, su tutto il territorio nazionale, delle attività dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. In queste categorie rientriamo anche NOI. Capisco molto bene quali disagi porti con sé tale incomprensibile e danneggiante scelta. Posso assicurarvi che tutto il comparto associativo ha manifestato, già da tempo, tutto il proprio disappunto rispetto a questa discriminazione. Ringraziandovi del prezioso e meticoloso lavoro svolto, sono fiducioso che i nostri oratori torneranno presto ad essere vivi, allegri e ricchi di iniziative e proposte.

Un caro saluto.

Luca Uberti Foppa

Segretario Nazionale

Chiusura dell’Oratorio

L’ultimo decreto approntato dal Governo per contrastare la pandemia da coronavirus limita fortemente l’attività dei circoli e quindi anche quella del nostro oratorio, che appartiene a tale categoria. La nuova normativa, infatti, determina la sospensione della somministrazione di alimenti e bevande sia ai soci sia a frequentatori occasionali. E’ quindi impossibile proseguire con la normale attività del bar dell’oratorio, che aveva riaperto grazie all’impegno di alcuni volontari. Il decreto non impedisce l’utilizzo degli spazi per attività di religione e di culto e, di conseguenza, il salone dell’oratorio potrà continuare a essere utilizzato per gli incontri di catechesi. La legge prevede la possibilità dell’utilizzo dei soli spazi esterni, ma, vista la chiusura del bar e la necessaria sorveglianza perché siano attuate le norme del distanziamento sociale, si è deciso di interrompere momentaneamente la frequentazione dell’intero sito fino al 24 novembre come indicato nel decreto.

L’oratorio riapre

L’oratorio può ripartire, grazie all’impegno dei volontari che si sono resi disponibili dopo la riunione dello scorso 27 settembre. La prima apertura sarà domenica 11 ottobre, dalle 15.30 alle 19.00. Poco prima, alle 15.00, i volontari si incontreranno per organizzare insieme la gestione della ripresa dell’attività, che, naturalmente, sarà soggetta alle norme anti-covid. Rispetto alle indicazioni precedenti, c’è stato un cambiamento favorevole. All’oratorio sarà consentita la libera frequentazione e non sarà più necessario partecipare solo ad attività organizzate. Le norme di igiene e di comportamento che saranno indicate agli utenti dai volontari devono essere seguite scrupolosamente e senza alcuna eccezione. Non è ancora disponibile un calendario organizzato delle aperture, ma confidiamo che sarà presto possibile compilarlo. 

Una nuova riapertura

Don Giuseppe e i Consigli Parrocchiali stanno lavorando insieme per pensare una riapertura degli spazi dell’oratorio, la cui chiusura si è protratta per diversi mesi a causa dell’emergenza sanitaria. Purtroppo, le norme da seguire per ricominciare a usufruire della struttura sono molto rigide, addirittura in misura maggiore rispetto a quelle utilizzate per gli altri locali con frequenza del pubblico. Proprio per questo ci sono limiti oggettivi che momentaneamente limitano l’utilizzo degli spazi alle attività sportive organizzate. Per pensare insieme al futuro e, soprattutto, per trovare nuovi volontari, indispensabili in questa fase, vi invitiamo a una riunione fissata per domenica 27 settembre, alle 17, in chiesa. Il fatto di costituire un gruppo di persone che possa gestire in sicurezza l’oratorio è condizione indispensabile per la riapertura.