L’essenziale della vita cristiana va ricercato nell’approfondimento del senso stesso della parola “vita”. Vivere non coincide semplicemente con l’essere al mondo, non è neppure un sopravvivere o un vivacchiare. C’è un’intensità nel termine “vita” che lascia intravedere una dimensione misteriosa. I Vangeli ci rivelano che la vita è propria di Dio stesso e che l’uomo ne partecipa per grazia, in forza dell’opera compiuta da colui che è disceso dai cieli come redentore: «In lui- dice l’evangelista Giovanni riferendosi al Verbo eterno- era la vita e la vita era la luce degli uomini». E nella sua prima lettera, pensando all’esperienza vissuta con Gesù, sempre Giovanni dichiara: «La vita si manifestò, noi l’abbiamo veduta e di ciò diamo testimonianza».
Gesù stesso dirà in un passaggio del suo insegnamento: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».
Il segreto della vita vera, intensa, luminosa e travolgente, è l’amore, la cui sorgente è in Dio stesso. Questo è il grande annuncio che il Cristo ha portato al mondo con la sua testimonianza. L’amore come piena espressione della vita è la lieta notizia che l’umanità ha ricevuto dalla Parola eterna venuta in mezzo a noi dalla gloria del mistero trinitario. Alcuni passi, sempre della prima lettera di San Giovanni apostolo, lo dicono in modo chiarissimo e toccante.
Ascoltiamoli: «Questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri»; «Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli»; «In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito perché noi avessimo la vita per mezzo di lui»; «Questo vi ho scritto perché sappiate che possedete la vita eterna voi che credete nel nome del Figlio di Dio».