In questo mese di ottobre, preghiamo insieme come comunità parrocchiale, prima di ogni santa messa feriale, il Rosario missionario. Lo scopo è, come aveva sottolineato san Giovanni Paolo II “inventando il rosario missionario”, di far pregare per la pace nel mondo e per la conversione di tutti gli uomini. I cinque colori diversi rappresentano i cinque continenti e richiamano l’intenzione secondo la quale si deve pregare. La decina del Rosario, quella bianca è per la vecchia EUROPA, perché sia capace di riappropriarsi della forza evangelizzatrice che ha generato tante Chiese; la decina gialla è per l’ASIA, che esplode di vita e di giovinezza; la decina verde è per l’AFRICA, provata dalla sofferenza, ma disponibile all’annuncio; la decina rossa è per l’AMERICA, vivaio di nuove forze missionarie; la decina azzurra è per il continente dell’OCEANIA e dell’Australia che attende una più capillare diffusione del Vangelo.
Un rosario è “missionario” quando è capace di andare fino ai confini del mondo non soltanto con le parole, le lingue e le intenzioni, ma anche con il cuore! Un rosario è “missionario” quando ogni singola parola del rosario ti interpella, te la senti addosso, ti scorre nelle vene e non ti lascia la coscienza tranquilla per il solo fatto che hai pregato per quell’intenzione missionaria!
Un rosario è “missionario” quando il pregare “per” e il pregare “con” coincidono!
Un rosario è “missionario” quando il tempo della preghiera è lo spazio dove inizi ad agire!
Un rosario è “missionario” quando lo reciti con cuore, mente, mani e occhi apertissimi…
per sconfiggere il peggiore di tutti i mali: l’indifferenza! Infine, un rosario è “missionario”
quando avrai il coraggio e la forza di vivere il resto della tua vita… a colori!