Focus…

Guardare in alto e stupirsi … tipico dei bambini, perché guardano il mondo dal basso e si meravigliano di tutto con estrema facilità.
Lo stupore in fondo è stordimento, è incredulità e senso di meraviglia provocato dall’inatteso, per questo è tipico dei piccoli, perché per loro è tutto inatteso.
Gli adulti invece troppo spesso sono disincantati … e non sanno più stupirsi.
Eppure Isaia quando scrive non è più un bambino e non lo è nemmeno l’Incantato del presepe: sono uomini che sanno gioire, anzi di più, sanno esultare e spalancare gli occhi di fronte ad un grande annuncio: Dio c’è ed è per me! Un Dio che viene per guarire, liberare, consolare.
L’incantato del presepe sono io, siamo noi, quando facciamo entrare lo Spirito del Signore e ci lasciamo meravigliare dalla sua luce. La nascita di Gesù: un evento che ha cambiato la storia, una “storia” in cui c’è posto per tutti … specialmente per chi sa ancora stupirsi!