La donna con il bambino in braccio – Guardare in alto

Io sono la donna che tiene in braccio il bambino.
E nel presepe c’è spazio anche per me che mi prendo cura di un figlio arrivato come un dono quando meno lo aspettavo! Nel presepe c’è spazio anche per me che, senza aver avuto il tempo di rendermi conto di ciò che era accaduto,mi sono messa in gioco e non mi sono tirata indietro!
Nel presepe c’è spazio anche per me che sono una donna e, come tale, troppe volte sono tenuta lontana dalle cose che contano.
E non immagini quanto mi piacerebbe fossimo tutti protagonisti della nostra vita, e capaci di trasformare l’imprevisto in una occasione per ridisegnare noi stessi!
Io sono la donna che tiene in braccio il bambino e tu chi sei?

Lasciamoci attirare dalla bellezza vera, non facciamoci risucchiare dalle piccolezze della vita, ma scegliamo la grandezza del cielo. Guardiamo in alto, il cielo è aperto; non incute timore, non è più distante, perché sulla soglia del cielo c’è una madre che ci attende ed è nostra madre. Ci ama, ci sorride e ci soccorre con premura. Come ogni madre vuole il meglio per i suoi figli e ci dice: “Voi siete preziosi agli occhi di Dio; non siete fatti per i piccoli appagamenti del mondo, ma per le grandi gioie del cielo”. Sì, perché Dio è gioia, non noia. Dio è gioia.”