Il nostro cammino pastorale ci orienta a desiderare fortemente che Gesù venga nella società, nella Chiesa, nelle famiglie e in ognuno di noi, per portare la sua pace, la giustizia e la possibilità di una vita degna e serena per ogni persona, così da rompere ogni giogo di schiavitù e di violenza.
Gesù, Figlio di Dio, grande dono di Dio Padre per noi, può sciogliere tutti i nodi e i grovigli della storia, e regalarci, se lo accogliamo con amore, umiltà, disponibilità, un presente e un futuro di fiducia reciproca, solidarietà e fraternità.
Con questa certezza ci prepariamo con fede e speranza a vivere il Tempo di Avvento, tempo di attesa e di grazia, che ci introduce nel nuovo Anno liturgico e anche nel Giubileo del 2025, e ci mette in cammino per incontrare Gesù che viene con amore e desidera il nostro abbraccio.
Papa Francesco afferma nella «Bolla di indizione del Giubileo» Spes non confundit: «Tutti sperano.
Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene… Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza. La parola di Dio ci aiuta a trovarne le ragioni.
Lasciamoci condurre da quanto l’apostolo Paolo ci comunica: La speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato».
La luce della speranza scandisce il nostro cammino con l’accensione di una candela a ogni tappa: la luce aumenta progressivamente, avvicinandoci al Natale, assieme al nostro impegno-amore.
Il tempo d’Avvento, con cui inizia l’anno liturgico, è il tempo dell’attesa. Attendere il momento in cui faremo memoria della nascita di Gesù. Ma in Avvento rinnoviamo anche il nostro spirito di attesa dell’incontro definitivo con il Signore ricordandoci che la nostra vita avrà la sua pienezza quando potremmo contemplare il volto di Gesù in tutto il suo splendore.
L’Avvento di quest’anno 2024 si colora però di un clima diverso aiutandoci vivere l’attesa anche di un altro momento particolarmente ricco da un punto di vista spirituale. Infatti in questo periodo inizieremo un percorso di preparazione immediata all’apertura del Giubileo del 2025, a cui il Santo Padre ha dato come tema Pellegrini di Speranza. È importante prepararsi a vivere l’Anno Santo che il Papa aprirà la notte di Natale, perché si tratta di un tempo di grazia, cioè un periodo in cui il Signore manifesta in un modo particolare la sua misericordia verso di noi, offrendo alla nostra vita l’opportunità di cambiare, di rigenerarsi, d ripartire con un entusiasmo diverso che nasce dalla speranza che il suo Vangelo suscita nel nostro cuore.
Questo tempo liturgico sia vissuto con cura, con attenzione, in modo che ci conduca non solo a contemplare il mistero di un Dio che si è fatto bambino, “Dio con noi”, ma ad aprire il nostro cuore perché possiamo vivere con stupore l’opportunità che ci viene offerta di immergerci nella ricchezza di un anno santo, di un anno di grazia. Entriamo dunque nel tempo d’Avvento guidati dall’abbondanza dei testi liturgici e della Parola di Dio che la Chiesa mette a nostra disposizione e che cercheremo di farne tesoro anche come comunità parrocchiale. Gustiamo al meglio questo tempo d’attesa per essere pronti per iniziare un anno che, se glielo permetteremo con umiltà e astuzia evangelica, ci sorprenderà con la novità che scaturisce sempre dalla presenza operante del Signore che viene.