Papa Francesco: un anno dedicato all’enciclica “Laudato sì”

Con l’Enciclica Laudato si’, come papa Francesco afferma nella conclusione, il discorso della cura e salvaguardia del creato diventa insieme gioioso e drammatico. Le prospettive sono certamente di speranza, ma strettamente ancorate ad una realtà che è crocifissa. Il Papa ha voluto sintetizzare i tantissimi contributi offerti negli ultimi trent’anni da scienziati, economisti, leader carismatici di differenti credi religiosi, rilanciarne le denunce drammatiche ed indicare profeticamente le piste percorribili per soluzioni efficaci. Le cose che ci ha donato con questo scritto appaiono terribilmente scomode per chi ha da difendere posizioni di potere, conquistate con connivenze criminali. Sì, criminali. Perché sotto accusa c’è un preciso modello di sviluppo che per alimentare se stesso non ha avuto scrupoli ad inquinare più della metà del pianeta, tacitando scienziati, ridicolizzando profeti, calpestando popoli e distruggendo, anche con l’eliminazione fisica, chi ha tentato di opporvisi.

Le cose che ci dice non sono in se stesse nuove. Nuovo è il pulpito da cui vengono annunciate.

                  

La preghiera

Dio amorevole, Creatore del cielo, della terra e di tutto ciò che contengono.Apri le nostre menti e tocca i nostri cuori,affinché possiamo essere parte del creato, tuo dono.Sii presente ai bisognosi in questi tempi difficili,specialmente i più poveri e i più vulnerabili.Aiutaci a mostrare solidarietà creativa nell’affrontare le conseguenze di questa pandemia globale. Rendici coraggiosi nell’abbracciare i cambiamenti rivolti alla ricerca del bene comune. Ora più che mai, che possiamo sentire di essere tutti interconnessi e interdipendenti.

Fai in modo che riusciamo ad ascoltare e rispondere al grido della terra e al grido dei poveri. Possano le sofferenze attuali essere i dolori del parto di un mondo più fraterno e sostenibile.

Sotto lo sguardo amorevole di Maria Ausiliatrice,ti preghiamo per Cristo Nostro Signore. Amen.

Papa Francesco: un anno dedicato all’enciclica “Laudato sì”

È la seconda enciclica di papa Francesco scritta nel suo terzo anno di pontificato. Benché porti la data del 24 maggio 2015, solennità di Pentecoste, il testo è stato reso pubblico solo il 18 giugno successivo

“Oggi è anche il quinto anniversario dell’enciclica Laudato Si’, con la quale si è cercato di richiamare l’attenzione al grido della Terra e dei poveri”, ha ricordato papa Francesco al termine del Regina Coeli di domenica 24 maggio.
“Grazie all’iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale – ha proseguito -, la settimana Laudato Si’, che abbiano appena celebrato, sboccherà in un Anno speciale di anniversario della Laudato Si’, un anno speciale per riflettere sull’enciclica, dal 24 maggio di quest’anno fino al 24 maggio del prossimo anno“. “Invito tutte le persone di buona volontà – ha aggiunto Francesco – ad aderire per prendere cura della nostra casa comune e dei nostri fratelli e sorelle più fragili”. “Sul sito verrà pubblicata la preghiera dedicata a quest’anno – ha concluso -. Sarà bello pregarla”.                                             

La preghiera

Dio amorevole, Creatore del cielo, della terra e di tutto ciò che contengono.Apri le nostre menti e tocca i nostri cuori,affinché possiamo essere parte del creato, tuo dono.Sii presente ai bisognosi in questi tempi difficili,specialmente i più poveri e i più vulnerabili.Aiutaci a mostrare solidarietà creativa nell’affrontare le conseguenze di questa pandemia globale. Rendici coraggiosi nell’abbracciare i cambiamenti rivolti alla ricerca del bene comune. Ora più che mai, che possiamo sentire di essere tutti interconnessi e interdipendenti.

Fai in modo che riusciamo ad ascoltare e rispondere al grido della terra e al grido dei poveri. Possano le sofferenze attuali essere i dolori del parto di un mondo più fraterno e sostenibile.

Sotto lo sguardo amorevole di Maria Ausiliatrice,ti preghiamo per Cristo Nostro Signore. Amen.

Comunione spirituale

Preghiera pronunciata da Papa Francesco nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 19 marzo 2020


Ai tuoi piedi, o mio Gesù, mi prostro
e ti offro il pentimento del mio cuore contrito
che si abissa nel suo nulla e nella tua santa presenza.
Ti adoro nel Sacramento del tuo amore.
Desidero riceverti nella povera dimora che ti offre il mio cuore.
In attesa della felicità della comunione sacramentale, voglio possederti in Spirito.
Vieni a me, o mio Gesù, che io venga da Te.
Possa il tuo amore infiammare tutto il mio essere, per la vita e per la morte.
Credo in Te, spero in Te, Ti amo. Così sia.

Comunione spirituale

Gesù mio, credo fermamente
che sei presente
nel Santissimo Sacramento,
Ti amo sopra ogni cosa
e Ti desidero nell’anima mia.
Poiché ora non posso riceverti nella Santa Comunione,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
(Pausa di silenzio)
Come già venuto, io Ti abbraccio
e mi unisco totalmente a Te,
non permettere che io mi separi mai più da Te.