La mia prima Confessione

Carissimi genitori, è importante, preparando la prima confessione, far capire a vostro figlio che la Riconciliazione è il meraviglioso sacramento del perdono, della gioia e della pace che Dio dona ai suoi amici.
È importante far acquisire al vostro bambino un atteggiamento molto positivo nei confronti di questo sacramento fin dall’inizio.
È importante far capire loro che la libertà che Dio ci ha donato ci mette nelle condizioni di dover, poter e saper scegliere. In questa prospettiva, è importante educarli a compiere scelte d’amore per crescere bene, nella pace e nella felicità vera. Con vostro figlio/a parlate delle scelte che ogni giorno si presentano.
Talvolta le scelte si presentano particolarmente difficili. Rassicuratelo facendogli capire che voi sarete sempre disponibili ad aiutarlo, su di voi può contare. Sottolineate l’importanza delle scelte: le scelte (giuste o sbagliate) sono cose che facciamo intenzionalmente.
Potreste parlare insieme di alcune regole della vostra famiglia e del modo in cui vi aiutano ad andare d’accordo, a rispettarvi. Senza regole una famiglia non può funzionare. Parlate poi delle leggi di Dio.
Sottolineate che Dio ci dà leggi per aiutarci a vivere bene e a essere felici. Aiutate il vostro bambino a comprendere che il peccato è la libera scelta di fare ciò che sappiamo che è sbagliato.
Non possiamo peccare, se non scegliamo di farlo. Assicuratevi che il vostro bambino/a abbia capito che Dio ci perdona sempre, quando siamo pentiti. La Chiesa insegna che il sacramento del Perdono ha conseguenze meravigliose in chi lo accoglie: la riconciliazione con Dio, con la Chiesa, con i fratelli; la remissione della pena; la pace della coscienza; la gioia interiore; la crescita della forza spirituale.
Chiedetegli che cosa significa dire “mi dispiace”. Aiutatelo a capire che essere dispiaciuto per aver commesso un peccato significa riconciliarsi con la persona che è stata ferita, impegnarsi a non peccare più.

Abbiamo un Dio amico della pace e gli abbiamo fatto benedire le armi.

Abbiamo un Dio affettuoso e l’abbiamo presentato distratto.

Abbiamo un Dio vivo e l’abbiamo reso libresco.

Abbiamo un Dio semplice e l’abbiamo fatto diventare un rompicapo.

Abbiamo un Dio dalla forza liberante e l’abbiamo presentato opprimente.

Abbiamo un Dio amore e l’abbiamo ridotto a esattore delle imposte.

Abbiamo un Dio dalla vicinanza commovente e l’abbiamo rinchiuso nel “teologhese”.

Abbiamo un Dio simpatico e l’abbiamo reso noioso.

In una parola: a furia di pensare e parlare male di Dio, l’abbiamo ridotto al silenzio.

Il valore della Coscienza

L’esame di coscienza è molto importante per i vostri bambini. Dovrebbe essere presentato nel contesto dell’amore e dell’attenzione che Dio ha per loro, che viene espresso, almeno in parte, nell’amore e nella sollecitudine che i bambini sperimentano a casa e nella comunità di fede. Non vogliamo che i bambini sviluppino sensi di colpa o diventino preda degli scrupoli. Dobbiamo invece aiutarli a diventare consapevoli delle loro responsabilità come membri battezzati della Chiesa. Vogliamo anche aiutarli a diventare consapevoli del grande amore e della misericordia di Cristo, che li sostiene quando fanno ciò che è giusto e li perdona quando compiono ciò che è sbagliato. La coscienza è la capacità di comprendere che le nostre scelte sono giuste o sbagliate. Questa consapevolezza dovrebbe essere sviluppata in modo delicato e coerente nei bambini. Il vostro bambino potrebbe essere un po’ confuso e nervoso, pensando a ciò che accadrà in occasione   della prima Confessione. Aiutate il vostro bambino a cominciare ad acquisire la consapevolezza degli effetti che il peccato determina sulla comunità. Poiché siamo uniti gli uni agli altri in Cristo, le nostre scelte, dettate dall’amore o dalla mancanza di amore, influenzando tutte le persone con cui abbiamo a che fare.

Indicazioni per la Confessione

È possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione osservando le seguenti regole: indossare la mascherina e tenersi ad una distanza di almeno un metro e mezzo. Con queste precisazioni è ovvio quanto sia difficile potersi confessare in Chiesa. Pensavo a questa soluzione: chi desidera ricevere il perdono può contattarmi telefonicamente e organizzare orario e giorno oppure suonare il campanello dell’abitazione. Ci si trova in Chiesa e  poi ci sposta nella Chiesina accomodandoci su due sedie a giusta distanza e così potersi confessare.

Don Giuseppe

Un pensiero per i cresimandi

Carissimi Cresimandi, il mio pensiero va anche a voi. Siete una bella e  numerosa squadra: ben 19.

Domenica 17 maggio sarebbe stato il giorno in cui avreste dovute ricevere il Sacramento della Cresima, essere Riconfermati nel dono dello Spirito Santo. Un altro giorno di festa, di gioia che, a causa pandemia, verrà rinviato, come è successo in questo periodo per tanti altri appuntamenti parrocchiali e familiari. Anche per voi e ai vostri familiari, assicuro in questo giorno un ricordo nella preghiera.

Una cosa è sicura: questo tempo di attesa che si prolunga non potete lasciarlo trascorrere inosservato, come se nulla stesse accadendo. Non accantonate il pensiero della Cresima, per poi riprenderlo a tempo opportuno. Questi mesi, siano per tutti voi, un’occasione propizia per continuare a prepararvi, al momento senza  incontri di catechesi, nella preghiera con i vostri familiari. Continuate ad invocare lo Spirito Santo.

E’ anche questo un tempo importante! Avete mai pensato che lo Spirito Santo, che dona forza, energia e vita, è l’accrescitore per eccellenza? Ecco perché il tempo della vostra crescita è il tempo della cresima. Dentro ognuno di voi c’è un seme, un seme potente: Dio vive e lavora dentro di voi per la vostra crescita. Egli, dentro di voi, giorno dopo giorno, silenziosamente, cresce con forza inesauribile, e da piccolo seme diviene grande albero. Come ogni seme anche questo deve essere coltivato con costanza e attenzione.

A voi il Signore affida il compito di essere i contadini della vostra vita. Non per essere zizzania ma per essere il buon grano, come lui ci ha insegnato nelle parabole. Cammin facendo vi accorgerete che, se da Dio vengono i doni, se da Lui viene la grazia, quasi nulla sboccerà senza la vostra collaborazione, il vostro impegno, la vostra fatica.

La Prima Comunione

Domenica 10 maggio sarebbe stato un altro appuntamento bello e importante che avrebbe visto coinvolti 9 ragazzi/e, i loro familiari e tutta la nostra comunità: la Prima Comunione. Un vero evento che avrebbe mosso i cuori. Tutti questi bambini non più piccoli, già ragazzini che avrebbero mangiato Gesù. Il corpo di un Uomo sarebbe stato mangiato, ingoiato, e custodito nel petto di questi piccoli. Di ragazzini che per la prima volta avrebbero capito il gesto estremo di prendere in bocca il corpo di  Cristo. Quel corpo sacrificato per la vita. Il corpo che dà la vita. Ma la situazione che stiamo vivendo non lo permette. Pregherò e ricorderò volentieri questi ragazzi/e e i loro familiari.

A proposito di Comunione: sono più di due mesi che nessuno può accostarsi a questo Pane. Penso e spero che il nostro paese abbia fame di questo Pane, e fame di vita. Che abbia fame di senso per l’esistenza. Fame che torce il viso, che sfigura. Che la rende fragile, smarrita. Tristi quegli adulti che non si ricordano e non sentono – in questo mondo ferito da crisi e virus – la mancanza di questo alimento. Che non è solo un rito, non è solo una festa.

È il gesto decisivo della intera esistenza.

La Celebrazione Pasquale del Sacramento della Penitenza

Il nostro Vescovo dispone che “la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal “votum confessionis”, vale a dire dalla ferma risoluzione  di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali”.

Comunione spirituale

Preghiera pronunciata da Papa Francesco nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 19 marzo 2020


Ai tuoi piedi, o mio Gesù, mi prostro
e ti offro il pentimento del mio cuore contrito
che si abissa nel suo nulla e nella tua santa presenza.
Ti adoro nel Sacramento del tuo amore.
Desidero riceverti nella povera dimora che ti offre il mio cuore.
In attesa della felicità della comunione sacramentale, voglio possederti in Spirito.
Vieni a me, o mio Gesù, che io venga da Te.
Possa il tuo amore infiammare tutto il mio essere, per la vita e per la morte.
Credo in Te, spero in Te, Ti amo. Così sia.

Comunione spirituale

Gesù mio, credo fermamente
che sei presente
nel Santissimo Sacramento,
Ti amo sopra ogni cosa
e Ti desidero nell’anima mia.
Poiché ora non posso riceverti nella Santa Comunione,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
(Pausa di silenzio)
Come già venuto, io Ti abbraccio
e mi unisco totalmente a Te,
non permettere che io mi separi mai più da Te.

Comunicazione importante per i Sacramenti (Prima Confessione, Prima Comunione, Cresima)

L’emergenza “coronavirus”, purtroppo, sta avendo un impatto significativo su tutte le attività parrocchiali, catechesi compresa. Il Vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti, oggi ha ufficialmente comunicato ai parroci della diocesi che tutti i Sacramenti sono rinviati a dopo l’estate, a partire dal mese di settembre. Posticipate dunque la Prima Confessione, la Prima Comunione e la Cresima. Cerchiamo, in famiglia, di dedicare qualche momento alla ripresa del cammino svolto fino alla pausa forzata. È giusto che i ragazzi di terza e quarta elementare e di prima media comunque non dimentichino che per loro è un anno segnante.