La speranza che tu mi doni domanda di essere svelata a coloro che mi vivono accanto, a quanti condividono con me quest’ora della storia. Per questo, Gesù, tu metti sulle mie labbra parole capaci di evocare ciò che prova il cuore di un uomo quando è finalmente liberato dall’angoscia e dalla paura, quando è strappato a percorsi di piccolo cabotaggio e gettato sulle strade del mondo per vivere l’avventura della fede e impegnarsi direttamente nella costruzione di un mondo nuovo. Per questo, Gesù, lo Spirito che mi hai donato mi induce a compiere gesti che hanno il sapore del futuro, che anticipano la terra nuova in cui giustizia e pace avranno una stabile dimora. Sono i gesti della riconciliazione, della solidarietà, del servizio: gesti che svelano una speranza più forte di qualsiasi ostacolo, decisa a non lasciarsi intimorire da insuccessi temporanei.