Il Rosario: stare sempre in preghiera (2)

Ottobre, il mese dedicato al S. Rosario, ci offre l’occasione di poter riscoprire la bellezza e ricchezza di una delle forme di preghiera più belle della tradizione cristiana. Questa ha nei fatti caratterizzato la devozione di una moltitudine di fedeli nel corso del tempo ed è da sempre stata valido strumento di sostegno della fede, nel suo essere mezzo semplice ed accessibile a tutti per mettere in contatto con i principali misteri della nostra salvezza, insieme a Colei che più di tutti li ha vissuti da vicino, la Vergine Maria.

Il Rosario: imparare da Maria come “stare in preghiera”
Il Rosario, proprio perché semplice, è accessibile a chiunque.
Nel soffermarci sugli episodi della vita di Cristo, per capire cosa Egli voglia darci attraverso questi, siamo aiutati dalla sua stessa Madre, che fin dal primo momento, nell’evento dell’Annunciazione, si fece attenta ed obbediente al Verbo, accogliendolo nel suo grembo.
Con l’aiuto di Maria, impariamo anche noi ad essere presenti a Cristo, ad avere «gli stessi sentimenti che furono di Cristo».
Facendo nostro il mistero contemplato, lasciamo che porti frutto nella nostra quotidianità, come avviene nella Vergine Maria, impariamo a conformarci Cristo, perché in ogni momento ci è dato di crescere con lui, e Maria, in «età, sapienza e grazia».
Questo è il bel clima di continua orazione che ci lascia questa stupenda preghiera, che si traduce nel desiderio di Cristo, nella gioia di essere suoi imitatori: «Siete beati se le mettete in pratica». Tale desiderio può sempre trovare appagamento ed essere nuovamente alimentato, proprio perché il Rosario è una preghiera a cui è possibile ricorrere in ogni momento della giornata, nei più diversi contesti ed anche in momenti di attività.
Ricorriamo dunque a Maria, con l’augurio che sempre più persone possano trovare beneficio da questa pia pratica.