TAPPA 1 COSA CERCO?
Bussola alla mano, il cammino inizia senza alcun passo fisico, ma con un moto interiore, un desiderio che ci anima da dentro a cercare qualcosa che abbia senso nella nostra vita, che risponda alle domande che ci abitano. L’ago della bussola si muove nella ricerca del nostro nord, della motivazione più profonda che si fa chiamata a mettersi in cammino. La domanda-guida è l’eco di quel “Che cercate?” che Gesù fa ai primi discepoli nel Vangelo di Giovanni, le prime parole che si sentono rivolgere e che danno vita al loro cammino. Nulla era chiaro, ma qualcosa li aveva mossi dentro. Questa è la tappa per scoprire cosa muove ciascuno di noi, cosa ci mette in movimento e ci fa desiderare di partire. Attenzione a non pensare di aver risposto una volta per sempre, lungo il cammino ritorneremo spesso su questa domanda di senso perché, passo dopo passo, l’orientamento è costantemente da ritrovare.
TAPPA 2 DOVE VADO?
Mossi da un desiderio e decisi a camminare, tocca ora scegliere la meta e decidere la direzione per poterla raggiungere. Fondamentale è non avere fretta e dedicare tutto il tempo necessario alla preparazione dell’itinerario, allo studio del percorso: è il momento di inventare la strada, nella consapevolezza che occorre rimanere attenti e creativi a ciò che si incontrerà per via. Questo è il tempo di appassionarsi al cammino che ci aspetta, ai luoghi che attraverseremo e nei quali potremmo decidere di fermarci, agli incontri che potremmo fare e che desideriamo far accadere.
Gesù aveva ben chiara la sua direzione e il suo percorso verso Gerusalemme, libero di vivere ogni incontro e aperto all’imprevisto.