Pregare è incontrarsi con Dio, lasciarsi amare da lui e amarlo, ascoltarlo e lodarlo, ringrazialo e adorarlo per la sua maestà e santità: così l’estate può diventare un momento di grazia, di incontro con il Signore. Essere cristiani in vacanza è una prova di maturità, anche se in controtendenza, perché testimonianza coerente di ciò in cui crediamo e viviamo (o dovremmo credere e vivere). E la coerenza è un valore che non passa inosservato. Non dimentichiamo mai che chi sceglie Cristo lo sceglie ogni giorno dell’anno e per tutto l’anno e per tutta la vita.
Essere cristiani anche in vacanza è una prova di maturità cui il Signore ci chiama ed il periodo di riposo deve rappresentare un momento di riflessione per tutti, giovani e meno giovani, singoli e famiglie, affinché, anche nella spensieratezza, ci siano regolatezza, mitezza, costanza e fede, divertimento sano e costruttivo, rispetto verso il prossimo in nome dell’amore di Dio.