La Divina Misericordia

SAN GIOVANNI PAOLO II

San Giovanni Paolo II fu strenuamente legato alla storia e alla spiritualità di santa suor Faustina e improntò tutto il suo pontificato sulla Divina Misericordia, onorando il principale attributo di Dio nel Grande Giubileo dell’anno 2000 e istituendo l’odierna celebrazione della Divina Misericordia. Proprio durante la Seconda Guerra Mondiale (l’occupazione tedesca in Polonia durò cinque anni) quando il giovane Karol Wojtyła lavorava a Cracovia nella fabbrica chimica Solvay, non lontano dalla collina dove si trovava il cimitero delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, iniziarono le prime visite del futuro papa presso la tomba di santa suor Faustina. Il giovane Wojtyła si fermava lì per pregare … iniziando così a legare la sua vita e la sua vocazione alla missione della segretaria della Divina Misericordia. Egli continuò le sue visite alla tomba della mistica anche poi … da sacerdote, da vescovo e da cardinale. Ripercorrendo gli anni della giovinezza di san Giovanni Paolo II si può affermare che la sua vita spirituale fu plasmata dal mistero della Misericordia di Dio che divenne, in seguito, il filo d’oro del suo pontificato. Nel 1965 l’arcivescovo Wojtyła inaugurò il processo informativo relativo alla vita e alle virtù della mistica, dopo di che nel 1968 iniziò a Roma il processo di beatificazione. Il processo si concluse nel 1992 e il 18 aprile del 1993, sulla piazza di San Pietro, Giovanni Paolo II beatificò suor Faustina, mentre il 30 aprile 2000, anno del grande Giubileo, la canonizzò. Il Santo Padre considerò il messaggio della Misericordia trasmesso da Suor Faustina così importante che decise di dedicargli la sua seconda enciclica, Dives in Misericordia (Dio ricco di misericordia). In questa enciclica, il Santo Padre descrive come la rivelazione dell’Amore Misericordioso di Dio nell’Antico e nel Nuovo Testamento trova il suo compimento nel mistero pasquale di Cristo. È proprio in questo testo che si possono trovare innumerevoli concordanze con i contenuti teologici presenti nel Diario di Santa suor Faustina. La missione profetica che Gesù consegnò a santa suor Faustina diviene quindi, con il pontificato di san Giovanni Paolo II, l’impegno principale di tutta la chiesa: il culto della Divina Misericordia non è da considerarsi una devozione secondaria, ma va riconosciuta come la dimensione fondamentale e integrante della fede di ogni battezzato. Ogni credente ha il compito di promuovere il messaggio della Divina Misericordia nel mondo perché diventi scintilla di una nuova civiltà: quella dell’amore. Il Papa aveva sempre in mente le parole di Gesù riportate nel Diario di Suor Faustina (699): “Desidero che la festa della misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della mia misericordia”. Per questo motivo ha istituito la domenica della Divina Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua. Volle anche fondare un centro internazionale della Divina Misericordia a Roma nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, poco distante dal Vaticano, dove nella seconda domenica di Pasqua del 1 1995 celebrò la Messa e benedì l’immagine di Gesù misericordioso. Il 17 agosto 2002 Giovanni Paolo II, durante il suo ultimo viaggio in Polonia, a Lagiewniki, volle presiedere alla dedicazione del santuario della Divina Misericordia e durante la Santa Messa solenne affidò il mondo alla Divina Misericordia. L’affidamento alla misericordia divina, un concetto centrale nel pensiero teologico di Giovanni Paolo II, implica una fiducia totale in Dio, riconoscendo la Sua bontà e il Suo amore incondizionato, anche di fronte alle proprie debolezze e peccato. Il suo intento è stato quello di diffondere la misericordia nei cuori in cui regna l’odio e la divisione perché possa trionfare la pace e la bontà tra gli uomini. La benedizione dell’immagine, l’affidamento alla Divina Misericordia, l’annuncio e la diffusione del culto nella predicazione e nei testi ufficiali, l’istituzione della Festa della Misericordia: possiamo affermare che il mistero dell’Amore misericordioso di Dio è stato al centro del pontificato di Giovanni Paolo II che ha notevolmente contribuito a prolungare e attualizzare la missione di suor Faustina fino al giorno in cui concluse il suo pellegrinaggio terreno il 2 aprile 2005 alle ore 21,37 … Era un sabato, vigilia della domenica della Divina Misericordia.