La conversione pastorale della comunità parrocchiale

Papa Francesco, all’inizio del suo ministero, ha ricordato l’importanza della “creatività”, che significa «cercare strade nuove», ossia «cercare la strada perché il Vangelo sia annunciato».
Un invito alla comunità parrocchiale a a uscire da se stessa, offrendo strumenti per una riforma, anche strutturale, orientata a uno stile di comunione e di collaborazione, di incontro e di vicinanza, di misericordia e di sollecitudine per l’annuncio del Vangelo.
Il Santo Padre ha suggerito: «Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza è che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell’amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita. Più della paura di sbagliare spero che ci muova la paura di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli, mentre fuori c’è una moltitudine affamata e Gesù ci ripete senza sosta: “Voi stessi date loro da mangiare” (Mc 6,37)»

Sin dal suo sorgere la parrocchia si pone come risposta a una esigenza pastorale precisa, portare il Vangelo attraverso l’annuncio della fede e la celebrazione dei sacramenti. La stessa etimologia del termine rende comprensibile il senso dell’istituzione: la parrocchia è una casa in mezzo alle case e risponde alla logica dell’Incarnazione di Gesù Cristo, vivo e operante nella comunità umana. Essa, quindi, visivamente rappresentata dall’edificio di culto, è segno della presenza permanente del Signore Risorto in mezzo al suo Popolo.
San Giovanni Paolo II precisava: «La parrocchia va perfezionata e integrata in molte altre forme, ma essa rimane tuttora un organismo indispensabile di primaria importanza nelle strutture visibili della Chiesa», per «fare dell’evangelizzazione il perno di tutta l’azione pastorale, quale esigenza prioritaria, preminente e privilegiata». Benedetto XVI insegnava poi che «la parrocchia è un faro che irradia la luce della fede e viene incontro così ai desideri più profondi e veri del cuore dell’uomo, dando significato e speranza alla vita delle persone e delle famiglie». Infine, Papa Francesco ricorda che «attraverso tutte le sue attività, la parrocchia incoraggia e forma i suoi membri perché siano agenti dell’evangelizzazione»

Il rinnovamento dell’evangelizzazione richiede nuove attenzioni e proposte pastorali diversificate, perché la Parola di Dio e la vita sacramentale possano raggiungere tutti, in maniera coerente con lo stato di vita di ciascuno.
Occorre individuare prospettive che permettano di rinnovare le strutture parrocchiali “tradizionali” in chiave missionaria.
È questo il cuore della desiderata conversione pastorale, che deve toccare l’annuncio della Parola di Dio, la vita sacramentale e la testimonianza della carità, ovvero gli ambiti essenziali nei quali la parrocchia cresce e si conforma al Mistero in cui crede.
Percorrendo gli Atti degli Apostoli, ci si rende conto del protagonismo della Parola di Dio, potenza interiore che opera la conversione dei cuori. Essa è il cibo che alimenta i discepoli del Signore e li fa testimoni del Vangelo nelle diverse condizioni di vita. La Scrittura contiene una forza profetica che la rende sempre viva. Occorre, quindi, che la parrocchia educhi alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio attraverso proposte diversificate di annuncio, assumendo forme comunicative limpide e comprensibili, che raccontino il Signore Gesù secondo la testimonianza sempre nuova del kerigma.

La celebrazione del mistero eucaristico, poi, è «fonte e apice di tutta la vita cristiana» e dunque momento sostanziale del costituirsi della comunità parrocchiale.

In essa la Chiesa diventa consapevole del significato del suo stesso nome: convocazione del Popolo di Dio che loda, supplica, intercede e ringrazia. Celebrando l’Eucaristia, la comunità cristiana accoglie la presenza viva del Signore Crocifisso e Risorto, ricevendo l’annuncio di tutto il suo mistero di salvezza.

10 suggerimenti per un’estate cristiana

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Le occupazioni professionali – che sono reali occupazioni – a volte sono scuse per non dedicarsi con generosità alla famiglia. L’estate cristiana è una buona opportunità per avvicinarsi al mondo dei bambini, per riposizionare e rafforzare la vita coniugale, per camminare insieme, per divertirsi insieme … e per andare insieme alla Messa domenicale. 

 

Estate: tempo di opportunità

Ritorna l’estate. Ci avvolge con i suoi ritmi, i suoi riti, i suoi desideri,
e ci offre, per liberarci dalla fatica del lungo inverno,
l’opportunità di un tempo che, chiamato “libero”, 
c’incatena ad una infinità di abitudini e svuota di senso, di scopo, 
di significato le diverse opportunità che invece questo tempo può offrirci.

L’estate e la vacanza non sono nemici della fede, sono tempi da cogliere, da vivere, da riempire.
Benedetto XVI ha detto che “il tempo libero è certamente una cosa bella e necessaria, ma se non ha un centro interiore esso finisce per essere un tempo vuoto che non ci rinforza e ricrea”.
La stessa parola “vacanza” che deriva dal latino “vacare” (essere vuoto, vacante; fig. essere libero quindi avere tempo per, mancare di, essere lontano da) può evocare, nel suo significato etimologico, una prospettiva e uno stile nel “fare vacanza”. La vacanza non come tempo vuoto ma come tempo di libertà. Tempo riempibile di senso per non sprofondare poi nella noia, per non rinchiudersi nello smarrimento, per non allontanarsi dalla vita, dal quotidiano perché stufi della sua monotonia.

Anche la realtà dell’estate e della “vacanza”, che ha l’aria di essere qualcosa di scarsamente impegnativo, merita una riflessione, perché non c’è niente di banale, specialmente per uno che si dice cristiano. Ogni realtà della vita dell’uomo ha un senso, anche la “vacanza”, tempo da programmare secondo validi criteri.
Come cristiani siamo chiamati a cogliere le molteplici opportunità che questo tempo ci offre, come coltivare le relazioni con gli altri, dedicarsi con più tempo e tranquillità allo stare insieme.
Non manca, in particolare per i più giovani, l’offerta di esperienze intense e significative che aiutano ad aprire i propri orizzonti verso l’altro, con la possibilità di sporcarsi le mani rendendosi utili.
L’estate è anche il tempo per fermarsi, per sostare, per verificarsi, per riprendere in mano la propria vita. Tempo per sé, tempo per gli altri, tempo per le amicizie, tempo per l’essenziale, tempo per lo spirito, tempo per Dio.
E’ il tempo per la bellezza. Attraverso “la via della bellezza” nell’estate è possibile risvegliare il desiderio di senso e la nostalgia dell’indicibile.
L’estate e la possibile vacanza, ricorda all’uomo chi egli è: è immagine di Dio chiamato ad immergersi nel non-tempo quando tutto sarà riposo e quiete, incanto e bellezza, gioia e festa senza fine.
Un’estate vissuta così è veramente un “tempo creativo” per sé, per gli altri e per il mondo, che ci permetterà di tornare alle consuete fatiche quotidiane davvero “ri-creati”, più ricchi nel significato più pieno del termine, senza stress e nostalgie di vuote evasioni, ma più contenti e con la voglia di ricominciare.

10 suggerimenti per un’estate cristiana

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Un cuore cristiano senza carità cristiana non riposa in pace. La corsa al lavoro, nell’istruzione, negli affari … a volte ci impedisce di fermarci e capire chi non può permettersi anche un breve periodo di riposo perché non ne ha i mezzi economici. L’estate è l’occasione per offrirsi come volontari per aiutare o stare con i tuoi familiari che nel corso dell’anno sono stati un po’ trascurati.

Campo Scuola 2021

Quest’anno il campo scuola, presso “Casa Padre Monti” ad Arco (TN), sarà dedicato ai ragazzi che hanno frequentato le medie e i primi due anni delle superiori e organizzato in questo modo

Per il gruppo I e II media da lunedì 12 luglio a giovedì 15 luglio

Il costo di partecipazione compreso di trasporto, alloggio con trattamento di pensione completa (comprese lenzuola ed esclusa biancheria da bagno) è di 180 € a ragazzo/a.
I posti disponibili sono 35, fa fede la data e l’ora di iscrizione registrate dal sistema, manderemo una mail di conferma con le indicazioni per il versamento della caparra di 100 €. Il modulo di iscrizione aprirà venerdì 18 giugno alle ore 12.00.

Per le normative vigenti sulla sicurezza in merito al contenimento dei contagi da Sars Cov2 sarà necessario partire con un tampone antigienico rapido negativo eseguito nelle 48 h precedenti la partenza. Vi indicheremo il luogo dove sarà possibile eseguire il tampone.

Modulo di iscrizione per i ragazzi di 1 e 2 media

Per il gruppo III media I e II superiore da giovedì 15 luglio a domenica 18 luglio

Il costo di partecipazione compreso di trasporto, alloggio con trattamento di pensione completa (comprese lenzuola ed esclusa biancheria da bagno) è di 180 € a ragazzo/a.
I posti disponibili sono 35, fa fede la data e l’ora di iscrizione registrate dal sistema, manderemo una mail di conferma con le indicazioni per il versamento della caparra di 100 €. Il modulo di iscrizione aprirà venerdì 18 giugno alle ore 12.00.

Per le normative vigenti sulla sicurezza in merito al contenimento dei contagi da Sars Cov2 sarà necessario partire con un tampone antigienico rapido negativo eseguito nelle 48 h precedenti la partenza. Vi indicheremo il luogo dove sarà possibile eseguire il tampone.

Modulo di iscrizione per ragazzi dalla 3 media alla 2 superiore

Scarica qui il volantino