Celebrazione del sacramento della Cresima

Oggi, alle 17.30, sarà amministrata la Cresima alle classi prima e seconda media della nostra parrocchia. I ragazzi riceveranno il Sacramento dal Vescovo, Maurizio Malvestiti. Per ragioni di spazio e per ottemperare alle norme antiCovid la celebrazione si terrà nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano Lodigiano e sarà riservata esclusivamente e senza deroghe solo allo stretto nucleo familiare di ogni cresimando. Sarà però possibile seguire la Messa su YouTube al seguente link: https://www.youtube.com/channel/UCRhl2Jwga4PkOiD7ylChvtQ

La Cresima: un dono indispensabile

La Cresima o confermazione è il sacramento che sigilla e rafforza la nostra fede in Cristo Gesù. 
In quanto Comunità cristiana, siamo consapevoli di celebrare un avvenimento straordinario e il valore in esso presente: il dono lo Spirito Santo.
Sentiamo anche l’urgenza di pregare per le famiglie coinvolte in questo Sacramento perché ne apprezzino e ne colgano il significato di questo. Pregare affinché la Cresima sia veramente considerata il sacramento del dono dello Spirito, dato in pienezza, per illuminare e sostenere la scelta di un progetto di vita fondato sui valori vissuti da Cristo e non “un certificato” che è bene garantirsi.
Per fare un po’ più di chiarezza, prendiamo alcuni spunti da ciò che è scritto nella introduzione al rito
della Cresima: “Con il Sacramento della Confermazione i battezzati proseguono il cammino dell’iniziazione cristiana. In forza di questo sacramento, essi ricevono l’effusione dello Spirito Santo, dono che rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo e comunica loro la forza di rendere testimonianza per l’edificazione del suo corpo nella fede e nella carità. Essi ricevono inoltre il carattere o segno indelebile del Signore”.
La Cresima segna quindi l’inizio di un nuovo cammino, in cui Cristo deve essere sempre più presente come persona viva, capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita concreta, capace di indicare l’unico e autentico criterio che aiuta a discernere ciò che è veramente bene o male per l’umano che è in noi e in ogni altra persona.
La Confermazione completa il Battesimo, perfeziona il cristiano. L’imposizione delle mani e l’unzione con il sacro crisma – l’olio santo di Cristo – sono i segni efficaci del dono dello Spirito Santo.
Prima di segnare la fronte dei ragazzi col sacro crisma, il Vescovo stenderà le mani su tutti i cresimandi. È il gesto che ci viene da Gesù mediante gli apostoli. Con questo gesto è il Signore che prende possesso di queste giovani vite, che le protegge con la sua mano; è lui che guida, che manda in missione, come se dicesse: Non aver paura, Io sono con te. E per ciascuno ragazzo che Lui pronuncerà le parole: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”. Ogni ragazzo partecipa alla grazia di Gesù che a Nazaret diceva: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione. Lo Spirito è dato perché tutto l’essere cristiano sia illuminato e fortificato.
Sì, lo Spirito completa la somiglianza con Cristo: segna profondamente con la sua impronta (con il segno della croce) come il bambino porta la somiglianza dei suoi genitori e la croce è il segno di Cristo.
Esso (lo Spirito) diventa il maestro interiore che apporta costantemente la luce di Cristo per guidare verso la verità tutta intera”. Tutto questo non avviene passivamente, ma richieste la fede, la partecipazione sentita del cresimando. Per questo la nostra comunità cristiana pregherà per questi ragazzi perché, secondo la capacità data a loro dalla giovane età, possano accogliere questo dono e permettere che possa portare frutto abbondante nella loro vita.

Due tesori preziosi nelle mani di questi ragazzi

L’appuntamento alla Prima Confessione e alla Prima Comunione è estremamente importante per questi ragazzi e i loro familiari. Celebreranno il meraviglioso Sacramento del Perdono e la Gioia di essere commensali al banchetto del Signore. Non sarà più semplicemente un esserci alla tavola, ma presenti per “Nutrirsi” del Pane della Vita, del Corpo di Cristo.
Sarà veramente importante per i genitori di questi ragazzi, anche per l’intera Comunità Cristiana, far percepire un atteggiamento molto positivo nei confronti di questi due Sacramenti fin dall’inizio.
Il Sacramento del Perdono ha conseguenze meravigliose in chi lo accoglie: la Riconciliazione con Dio, con la Chiesa, con i fratelli, la pace della coscienza e la gioia interiore, la crescita della forza spirituale.
L’eucaristia, Sacramento che alimenta la nostra vita, è un nutrimento necessario per non far mancare le forze per un cammino di bellezza, di bene, di santità.
Cari ragazzi, fra poco il Signore spezzerà il pane per voi, ciascuno di voi ne riceverà un pezzo, quasi a significare che anche voi sceglierete di spezzare questo pane, cioè, di non tenerlo solo per voi.
La vostra vita se volete realizzarla, viverla pienamente, dovete offrila, condividerla; grazie a questi due giorni memorabili, sarete nella gioia, ma non abbiamo nessun diritto di essere felici da soli.
Vi faccio un bellissimo invito, anche ai vostri genitori: siate generosi, imparate ad essere accoglienti e ospitali, educatevi alla condivisione e alla solidarietà. Voi genitori, assumetevi la responsabilità di sostenere il cammino di fede di questi vostri figli. Accompagnateli, in particolare, a Messa: qui imparano a essere Cristiani e a diventare uomini onesti e puliti. Non nutrite solo il loro corpo e non alimentare solo la loro intelligenza: non defraudatevi della ricchezza spirituale, perché non avvenga che siano ricchi di tutto, ma poveri di Dio e vuoti di coscienza.
Come un tempo, abbastanza lontano, questi ragazzi nell’arco di 24 ore riceveranno questi due Sacramenti. Il cammino, grazie alla volontà dei genitori, è iniziato nel giorno del loro Battesimo. Ora, dopo queste due tappe, riprenderà sulla strada che li porta a Dio, e li fa crescere come uomini di coscienza, di solidarietà. Non abbiano a trovarsi soli, ma trovino tutti noi – comunità cristiana e voi genitori – come testimoni credibili e come simpatici e buoni compagni di viaggio.

Prima Comunione

Cari ragazzi e ragazze, il giorno della 1° Comunione è finalmente arrivato.
So che l’avete atteso con gioia e trepidazione: per voi dovrà trattarsi di uno dei giorni più belli di questo anno un po’ particolare e difficile.
I vostri genitori con i catechisti vi sono stati vicini e vi hanno accompagnato, con costanza e passione, per una più piena consapevolezza di questo grande Dono. Sono certo che l’intera comunità parrocchiale vi sarà vicino con la preghiera, affinché la vita di Dio possa crescere in voi e rendervi, oggi, i piccoli amici di Gesù e, domani, i suoi validi e coraggiosi testimoni. Quando, per la prima volta, domenica, potrete parlare a tu per tu con Gesù presente nel vostro cuore, non abbiate paura di chiederGli le cose più importanti e più belle per la vostra vita e per la vostra famiglia. Soprattutto, non dimenticate di domandarGli di stare sempre con voi e di indicarvi la strada da seguire. In questo modo Gesù diventerà il vostro Amico, da cercare soprattutto attraverso la preghiera di ogni giorno, la Messa di ogni domenica, l’adempimento dei vostri doveri e l’attenzione ai poveri.
Cari ragazzi e ragazze, lasciatevi amare da Gesù. Lui ha sempre dimostrato di amare i piccoli benedicendoli e imponendo le Sue mani su di loro.

La mia prima Confessione

Carissimi genitori, è importante, preparando la prima confessione, far capire a vostro figlio che la Riconciliazione è il meraviglioso sacramento del perdono, della gioia e della pace che Dio dona ai suoi amici.
È importante far acquisire al vostro bambino un atteggiamento molto positivo nei confronti di questo sacramento fin dall’inizio.
È importante far capire loro che la libertà che Dio ci ha donato ci mette nelle condizioni di dover, poter e saper scegliere. In questa prospettiva, è importante educarli a compiere scelte d’amore per crescere bene, nella pace e nella felicità vera. Con vostro figlio/a parlate delle scelte che ogni giorno si presentano.
Talvolta le scelte si presentano particolarmente difficili. Rassicuratelo facendogli capire che voi sarete sempre disponibili ad aiutarlo, su di voi può contare. Sottolineate l’importanza delle scelte: le scelte (giuste o sbagliate) sono cose che facciamo intenzionalmente.
Potreste parlare insieme di alcune regole della vostra famiglia e del modo in cui vi aiutano ad andare d’accordo, a rispettarvi. Senza regole una famiglia non può funzionare. Parlate poi delle leggi di Dio.
Sottolineate che Dio ci dà leggi per aiutarci a vivere bene e a essere felici. Aiutate il vostro bambino a comprendere che il peccato è la libera scelta di fare ciò che sappiamo che è sbagliato.
Non possiamo peccare, se non scegliamo di farlo. Assicuratevi che il vostro bambino/a abbia capito che Dio ci perdona sempre, quando siamo pentiti. La Chiesa insegna che il sacramento del Perdono ha conseguenze meravigliose in chi lo accoglie: la riconciliazione con Dio, con la Chiesa, con i fratelli; la remissione della pena; la pace della coscienza; la gioia interiore; la crescita della forza spirituale.
Chiedetegli che cosa significa dire “mi dispiace”. Aiutatelo a capire che essere dispiaciuto per aver commesso un peccato significa riconciliarsi con la persona che è stata ferita, impegnarsi a non peccare più.

Abbiamo un Dio amico della pace e gli abbiamo fatto benedire le armi.

Abbiamo un Dio affettuoso e l’abbiamo presentato distratto.

Abbiamo un Dio vivo e l’abbiamo reso libresco.

Abbiamo un Dio semplice e l’abbiamo fatto diventare un rompicapo.

Abbiamo un Dio dalla forza liberante e l’abbiamo presentato opprimente.

Abbiamo un Dio amore e l’abbiamo ridotto a esattore delle imposte.

Abbiamo un Dio dalla vicinanza commovente e l’abbiamo rinchiuso nel “teologhese”.

Abbiamo un Dio simpatico e l’abbiamo reso noioso.

In una parola: a furia di pensare e parlare male di Dio, l’abbiamo ridotto al silenzio.

Il valore della Coscienza

L’esame di coscienza è molto importante per i vostri bambini. Dovrebbe essere presentato nel contesto dell’amore e dell’attenzione che Dio ha per loro, che viene espresso, almeno in parte, nell’amore e nella sollecitudine che i bambini sperimentano a casa e nella comunità di fede. Non vogliamo che i bambini sviluppino sensi di colpa o diventino preda degli scrupoli. Dobbiamo invece aiutarli a diventare consapevoli delle loro responsabilità come membri battezzati della Chiesa. Vogliamo anche aiutarli a diventare consapevoli del grande amore e della misericordia di Cristo, che li sostiene quando fanno ciò che è giusto e li perdona quando compiono ciò che è sbagliato. La coscienza è la capacità di comprendere che le nostre scelte sono giuste o sbagliate. Questa consapevolezza dovrebbe essere sviluppata in modo delicato e coerente nei bambini. Il vostro bambino potrebbe essere un po’ confuso e nervoso, pensando a ciò che accadrà in occasione   della prima Confessione. Aiutate il vostro bambino a cominciare ad acquisire la consapevolezza degli effetti che il peccato determina sulla comunità. Poiché siamo uniti gli uni agli altri in Cristo, le nostre scelte, dettate dall’amore o dalla mancanza di amore, influenzando tutte le persone con cui abbiamo a che fare.

Indicazioni per la Confessione

È possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione osservando le seguenti regole: indossare la mascherina e tenersi ad una distanza di almeno un metro e mezzo. Con queste precisazioni è ovvio quanto sia difficile potersi confessare in Chiesa. Pensavo a questa soluzione: chi desidera ricevere il perdono può contattarmi telefonicamente e organizzare orario e giorno oppure suonare il campanello dell’abitazione. Ci si trova in Chiesa e  poi ci sposta nella Chiesina accomodandoci su due sedie a giusta distanza e così potersi confessare.

Don Giuseppe

Un pensiero per i cresimandi

Carissimi Cresimandi, il mio pensiero va anche a voi. Siete una bella e  numerosa squadra: ben 19.

Domenica 17 maggio sarebbe stato il giorno in cui avreste dovute ricevere il Sacramento della Cresima, essere Riconfermati nel dono dello Spirito Santo. Un altro giorno di festa, di gioia che, a causa pandemia, verrà rinviato, come è successo in questo periodo per tanti altri appuntamenti parrocchiali e familiari. Anche per voi e ai vostri familiari, assicuro in questo giorno un ricordo nella preghiera.

Una cosa è sicura: questo tempo di attesa che si prolunga non potete lasciarlo trascorrere inosservato, come se nulla stesse accadendo. Non accantonate il pensiero della Cresima, per poi riprenderlo a tempo opportuno. Questi mesi, siano per tutti voi, un’occasione propizia per continuare a prepararvi, al momento senza  incontri di catechesi, nella preghiera con i vostri familiari. Continuate ad invocare lo Spirito Santo.

E’ anche questo un tempo importante! Avete mai pensato che lo Spirito Santo, che dona forza, energia e vita, è l’accrescitore per eccellenza? Ecco perché il tempo della vostra crescita è il tempo della cresima. Dentro ognuno di voi c’è un seme, un seme potente: Dio vive e lavora dentro di voi per la vostra crescita. Egli, dentro di voi, giorno dopo giorno, silenziosamente, cresce con forza inesauribile, e da piccolo seme diviene grande albero. Come ogni seme anche questo deve essere coltivato con costanza e attenzione.

A voi il Signore affida il compito di essere i contadini della vostra vita. Non per essere zizzania ma per essere il buon grano, come lui ci ha insegnato nelle parabole. Cammin facendo vi accorgerete che, se da Dio vengono i doni, se da Lui viene la grazia, quasi nulla sboccerà senza la vostra collaborazione, il vostro impegno, la vostra fatica.

La Prima Comunione

Domenica 10 maggio sarebbe stato un altro appuntamento bello e importante che avrebbe visto coinvolti 9 ragazzi/e, i loro familiari e tutta la nostra comunità: la Prima Comunione. Un vero evento che avrebbe mosso i cuori. Tutti questi bambini non più piccoli, già ragazzini che avrebbero mangiato Gesù. Il corpo di un Uomo sarebbe stato mangiato, ingoiato, e custodito nel petto di questi piccoli. Di ragazzini che per la prima volta avrebbero capito il gesto estremo di prendere in bocca il corpo di  Cristo. Quel corpo sacrificato per la vita. Il corpo che dà la vita. Ma la situazione che stiamo vivendo non lo permette. Pregherò e ricorderò volentieri questi ragazzi/e e i loro familiari.

A proposito di Comunione: sono più di due mesi che nessuno può accostarsi a questo Pane. Penso e spero che il nostro paese abbia fame di questo Pane, e fame di vita. Che abbia fame di senso per l’esistenza. Fame che torce il viso, che sfigura. Che la rende fragile, smarrita. Tristi quegli adulti che non si ricordano e non sentono – in questo mondo ferito da crisi e virus – la mancanza di questo alimento. Che non è solo un rito, non è solo una festa.

È il gesto decisivo della intera esistenza.

La Celebrazione Pasquale del Sacramento della Penitenza

Il nostro Vescovo dispone che “la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal “votum confessionis”, vale a dire dalla ferma risoluzione  di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali”.