S. Cresima

Carissimi cresimandi, pensando a voi, alla Celebrazione della Cresima, ormai imminente, colgo l’occasione per invitarvi a vivere questo appuntamento come una festa.
C’è nel Vangelo una Parola di Gesù che la voglio pensare, in questo momento della vostra vita, ricolta a voi: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga». Portare frutto significa vivere una vita piena, ricca, felice! Ricordate: Dio non toglie
nulla, soltanto dona! A voi, cari ragazzi, vuole donare tanta felicità e bellezza. Non allontanatevi mai da Gesù e lui vi aiuterà a fare della vostra vita un capolavoro, una meraviglia unica!
Rimanete saldi nel cammino della fede. Qui sta il segreto del nostro cammino! Lui ci dà il coraggio di andare controcorrente. Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l’amicizia con Lui, se gli facciamo sempre più spazio nella nostra vita. Il Signore è tanto misericordioso che quando andiamo da Lui ci perdona. Abbiamo fiducia nell’azione di Dio!
Con Lui possiamo fare cose grandi; ci farà sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni.
Scommettete sui grandi ideali. Noi cristiani non siamo scelti per le cose piccole, ma per le cose grandi. Giocate la vita per i grandi ideali! Lo Spirito Santo vi è riconfermato perché possiate avere un alleato sicuro, forte e determinato nel guidarvi in questo progetto.
Ricordate che la cresima non è il sacramento dell’addio! Non lasciate la Chiesa, la Parrocchia!
Essa è la casa che Gesù vi ha donato per trovare accoglienza, affetto, valori, pienezza di vita!
Pertanto, vi invito a non sentire questo Dio lontano e fuori da voi, poiché è lo stesso Padre che vi ha pensati, amati, ideati e quindi creati, è il Dio Figlio che, come compagno di viaggio, vi guida ed è il Dio Spirito Santo che vuole confermare la vostra fede mediante il suo sigillo.
Aprite i vostri cuori e lasciatevi colmare dall’amore di Dio.
La cresima non è un semplice rito, ma un nuovo inizio. È un invito a diventare protagonisti della vostra vita, a continuare il cammino della fede, iniziato col Battesimo, ma con maggior responsabilità e libertà. Vi incoraggio a vivere la vostra fede con entusiasmo e con passione, a pregare con costanza, a leggere la Parola di Dio, a partecipare alla Messa domenicale e festiva, a condividere la vostra gioia con gli altri. Siete chiamati a essere luce nel mondo, a diffondere la bellezza del Vangelo, a testimoniare con la vostra vita il potere dell’amore di Dio.
Vi affido alla protezione di Maria, madre di Gesù e nostra madre. Lei vi guiderà e vi sosterrà nel vostro cammino.

Cresima

Cari ragazzi e ragazze, il giorno della Cresima si sta avvicinando.
Voglio condividere con voi questo avvenimento.
Leggendo il Vangelo mi vengono alla mente due episodi narratici dall’evangelista Marco in cui Gesù vi tratta con grande predilezione e riguardo. Una volta ha rimproverato gli Apostoli che volevano allontanarvi da Lui: «Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: “Lasciate che i ragazzi vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio.»
Sempre Marco racconta di un papà che gli chiede aiuto per la sua bambina che stava molto male: «E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: “La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva”. Andò con lui.» Gesù prese la ragazza per mano, la rimette in piedi e la ridona alla sua famiglia, perché la faccia crescere bene e possa essere felice.
Questi gesti di Gesù, che l’evangelista racconta, indicano la Sua vicinanza, la Sua cura, il Suo interesse, la Sua tenerezza, il Suo amore per tutti voi ragazzi. Siete stati e continuate ad essere i suoi prediletti!
Vi vuole vicini, vi vuole accarezzare e benedire! Ancora oggi, Gesù continua a guardare voi ragazzi con occhi amorevoli e con grande attenzione, attraverso i vostri genitori, i nonni, gli insegnanti, le catechiste, gli educatori e tutti coloro che vi stanno accanto con amore. La Comunità Parrocchiale è stata voluta da Gesù per mostrarvi tutto il suo amore e per donarvi il suo aiuto. La Parrocchia continua, nel nome di Gesù, ad accogliervi, a prendersi cura di voi, a starvi vicini, a volervi bene, a sostenervi con la catechesi, l’oratorio, la preghiera e con i Sacramenti. Attraverso il dono dello Spirito e l’azione educativa, Gesù desidera vedervi crescere bene, felici e realizzati. Questo è il suo desiderio su di voi! Cari ragazzi, ricordatevi sempre di quello che Gesù ha detto ai suoi amici, prima di subìre il tradimento e la passione: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me… E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi.» Gesù mantiene le sue promesse, è vero, siatene certi, non ci lascia mai soli! Attraverso lo Spirito che riceviamo nei sacramenti della Iniziazione Cristiana e attraverso l’accoglienza materna della Comunità Parrocchiale, continua a esserci vicino e a indicarci la strada che dobbiamo percorrere per costruirci la nostra felicità. Lo Spirito Santo è il respiro di Gesù Risorto, è l’aria con cui viviamo, è l’energia che ci permette di vivere come Gesù: educa al pensiero di Cristo, a vedere la storia come Lui, a giudicare la vita come Lui, a scegliere e ad amare come Lui, a sperare come insegna Lui, a vivere in Lui la comunione. Lo Spirito Santo è davvero il grande regalo di Pasqua, il tesoro che ci viene consegnato.
È il “capitale d’amore” su cui possiamo investire per fare della nostra vita un capolavoro d’amore.
Cari ragazzi questa è la “Bella Notizia” che ho voluto darvi prima che riceviate la Cresima, con l’augurio
di continuare a vivere da amici di Gesù.

A cosa ti chiama Gesù, cosa vuole da te?

Gesù sa che siamo deboli e che è impossibile usare bene i doni che ci dà solo con le nostre forze. Noi dopo un po’ ci stanchiamo, ci scoraggiamo, ci dimentichiamo o possiamo buttare via delle cose preziose. Questo è un peccato, è il vero peccato!
Così come nessuno può darsi la cresima da solo, o battezzarsi da solo, nessuno può credere e mantenere viva la fede da solo. Per questo Gesù ci mette assieme e ci dona i nostri genitori, i sacerdoti, i catechisti, gli amici, i santi e tante persone che ci aiutano ad usare bene e non sprecare i doni che Gesù ci dà. Devi rimanere attaccato a esse!
È impossibile essere felici da soli. E allora sfruttiamo tutti gli strumenti che il Signore ci dà e ci chiede di usare per non perdere i doni che ci offre.
Ecco alcune cose che ci aiutano a non perdere e a godere di più dei doni che ti verranno fatti:
1 – La preghiera: attraverso cui noi riapriamo il nostro cuore a Dio, lo ringraziamo per i doni che ci dà, gli chiediamo quello di cui abbiamo bisogno, certi che ci
2 – I sacramenti: attraverso i quali Dio ci ridona sempre la sua vita divina. Con la Comunione Gesù viene proprio ad abitare nella nostra anima attraverso il Pane della Vita. Con la Confessione ci libera dal male, dai nostri peccati e ci fa ricominciare sempre.
3 – La vita della comunità cristiana: partecipare alla vita di una comunità in cui posso fare esperienza che stare con Gesù e con chi vuole seguirlo è meglio e sono più contento. La prima comunità è la propria famiglia. Poi c’è ad esempio il gruppo delle medie di cui fai parte e poi la nostra comunità, in particolar modo l’oratorio.

A cosa ti chiama Gesù, cosa vuole da te?

È come se la Chiesa fosse una grande squadra di calcio. Ognuno riceve dall’allenatore il suo ruolo secondo le sue qualità, i suoi doni e i suoi talenti. Nella squadra c’è il portiere, ci sono i difensori, i centrocampisti e gli attaccanti. La squadra però è una sola! Così quando l’attaccante segna un goal tutti festeggiano, quando il portiere para un tiro insidioso tutti gioiscono! Nessuno vince da solo. Vince la squadra! Ognuno serve e collabora alla vittoria secondo il suo ruolo. Ci sarà chi ha più fiato, chi ha più tecnica, chi è più forte nei colpi di testa e chi invece non sbaglia un tiro, ma tutti insieme collaborano nel costruire la squadra e nel perseguire la vittoria

Cosa occorre per ricevere la Cresima?

Per ricevere bene il dono della Cresima occorre innanzitutto volerlo, occorre domandarlo, occorre attenderlo, occorre desiderarlo, occorre prepararsi a riceverlo. Il sacramento della Cresima è un dono, e i doni si possono accettare o rifiutare. La Cresima non agisce meccanicamente. Come tutti i doni, se noi non li vogliamo o non li “usiamo bene”, è come se non ci fossero. Occorre la nostra libertà. La Cresima, non sopprime o sostituisce lo spirto umano, la nostra anima. Dio non ci costringe mai, è un Signore, e viene a noi nella misura in cui lo accogliamo, in cui siamo disponibili ad invocarlo e accoglierlo..

Cos’è lo Spirito Santo?

Lo Spirito Santo è l’energia di luce e di cuore con cui Cristo mantiene la Sua presenza. Quando Gesù ascese al cielo, fece questa promessa: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Con la Pentecoste compì pienamente la sua promessa con l’effusione dell’energia della sua vita divina, che è l’amore di Dio in persona: lo Spirito Santo, la terza persona della Trinità.

A cosa serve il sacramento della Cresima?

La Cresima è un sacramento attraverso il quale ci viene donato in maniera ancora più grande lo Spirito Santo. Senza il dono dello Spirito Santo non riusciamo a riconoscere Gesù presente, facciamo più fatica a distinguere ciò che è bene e ciò che è male, facciamo più fatica ad avere fiducia, speranza e ad amarci gli uni gli altri. Senza il dono dello Spirito Santo siamo più paurosi, abbiamo più vergogna di noi stessi e di dire chi siamo e a chi apparteniamo, che siamo cristiani… Può essere contento un guerriero che ha paura di servire il suo re o un tifoso che ha vergogna di dire qual è la sua squadra preferita? Lo Spirito Santo è il maestro del nostro cuore ed è la guida della Chiesa. Una volta Papa Francesco ha paragonato la Chiesa ad una grande nave: lo Spirito Santo è il vento che la sospinge verso la sua meta, la felicità e la salvezza di tutti gli uomini. Lo Spirito Santo ci permette di essere veri uomini, di poter affrontare qualsiasi avventura, di non aver paura.
Per questo il sacramento della Cresima ha anche un altro nome: si chiama Confermazione. Attraverso questa parola la comunità cristiana vuole dirti: non avere paura di diventare grande, nè delle cose grandi che ti verranno chieste o che dovrai affrontare, perché non sei solo. Dio, che ha fatto il cielo e la terra, e tutto il creato ti conferma, ti dice che la tua vita vale! Che tu vai bene e sei prezioso. E tu, liberamente, decidi di seguirlo.

Cos’è il sacramento della Cresima?

La Cresima è un dono. Un dono che domenica 14 maggio verrà dato a 17 ragazzi e ragazze della nostra comunità parrocchiale per dare a loro la possibilità di vivere di più come Gesù, di conoscerlo e amarlo di più e di conoscere e amare di più i loro genitori, i loro amici, le cose che fanno tutti i giorni, lo studio, i divertimenti e anche se stessi. Quando Gesù è salito al cielo cinquanta giorni dopo essere risorto (era il giorno di Pentecoste!) ha deciso di lasciare alla Chiesa, alle persone che liberamente hanno deciso di seguirlo, un grande dono: lo Spirito Santo. Da quel giorno, tramite gli apostoli e tramite quelli che gli apostoli hanno scelto, attraverso i secoli, questo dono è arrivato fino a noi.

Amministrazione del Sacramento della Cresima

La Cresima è un passaggio importante nella vita, perché con il dono dello Spirito Santo si riceve la possibilità di vivere l’amicizia con Gesù donandola anche agli altri con il proprio impegno. Lo Spirito Santo che si riceve è fonte di un amore che diventa restituzione, gioia e vita donata agli altri, senza paura di perderla per sé. La comunità cristiana sa che può contare su ciascuno per rispondere al comando di Gesù di annunciare il suo Vangelo a tutti.

Tocca a voi, ragazzi/e prendere in mano la vostra vita e orientarla come il vostro cuore vi suggerisce.
Non lasciatevi ingannare da messaggi fuori di voi, scegliete liberamente ciò che sentite dentro perché lo Spirito parla in voi.

Tocca a voi, ragazzi/e prendere il vostro posto nella comunità non più come bambini ma come persone capaci di mettere a disposizione di tutti l’entusiasmo, l’amicizia e la voglia di vita e d’amore.

Tocca a voi, ragazzi/e mostrare che avete il coraggio di rispondere di sì alle chiamate del Signore, quelle che lui ci fa sentire dentro il cuore. Lo Spirito Santo vi farà capire che la vita è un dono di Dio che vi ha creato per amore e ha su ciascuno un suo progetto bellissimo e ricco di gioia.

Tocca a voi, ragazzi/e diventare attivi e protagonisti della vita con la carica di generosità, di gioia e – se necessario – di cambiamento di cui siete portatori.

Tocca a voi, ragazzi/e portare Cristo nel mondo della scuola, nel nostro paese, nell’oratorio, in mezzo ai vostri coetanei, con semplicità ma anche con il coraggio delle proprie idee e convinzioni.

Grazie, ragazzi/e, di aver scelto di ricevere il sacramento della Cresima. Dopo il sacramento continuate a stare insieme e crescete nella vostra amicizia chiedendovi però: cosa possiamo fare per renderci utili alla nostra comunità? Lo Spirito Santo vi suggerirà qualcosa di bello e utile per prendere il posto che vi spetta nella parrocchia. Insieme ringraziamo il Signore, perché è stato Lui che ve lo ha suggerito e che vi guiderà nel cammino fino alla meta. Sarà ancora Lui, amico fedele e sempre disponibile, a indicarvi la via per
continuare la bella avventura della vita insieme alla vostra famiglia e nel gruppo parrocchiale.

Un pensiero per i cresimandi

Carissimi Cresimandi, il mio pensiero va anche a voi. Siete una bella e  numerosa squadra: ben 19.

Domenica 17 maggio sarebbe stato il giorno in cui avreste dovute ricevere il Sacramento della Cresima, essere Riconfermati nel dono dello Spirito Santo. Un altro giorno di festa, di gioia che, a causa pandemia, verrà rinviato, come è successo in questo periodo per tanti altri appuntamenti parrocchiali e familiari. Anche per voi e ai vostri familiari, assicuro in questo giorno un ricordo nella preghiera.

Una cosa è sicura: questo tempo di attesa che si prolunga non potete lasciarlo trascorrere inosservato, come se nulla stesse accadendo. Non accantonate il pensiero della Cresima, per poi riprenderlo a tempo opportuno. Questi mesi, siano per tutti voi, un’occasione propizia per continuare a prepararvi, al momento senza  incontri di catechesi, nella preghiera con i vostri familiari. Continuate ad invocare lo Spirito Santo.

E’ anche questo un tempo importante! Avete mai pensato che lo Spirito Santo, che dona forza, energia e vita, è l’accrescitore per eccellenza? Ecco perché il tempo della vostra crescita è il tempo della cresima. Dentro ognuno di voi c’è un seme, un seme potente: Dio vive e lavora dentro di voi per la vostra crescita. Egli, dentro di voi, giorno dopo giorno, silenziosamente, cresce con forza inesauribile, e da piccolo seme diviene grande albero. Come ogni seme anche questo deve essere coltivato con costanza e attenzione.

A voi il Signore affida il compito di essere i contadini della vostra vita. Non per essere zizzania ma per essere il buon grano, come lui ci ha insegnato nelle parabole. Cammin facendo vi accorgerete che, se da Dio vengono i doni, se da Lui viene la grazia, quasi nulla sboccerà senza la vostra collaborazione, il vostro impegno, la vostra fatica.