TAPPA 3 COSA PORTO?
La meta e l’itinerario scelti condizionano l’equipaggiamento necessario: preparare il bagaglio chiede cura ed attenzione perché occorre fare delle scelte. È importante ponderare bene che cosa serve perché il peso è da portare tutto sulle proprie spalle, passo dopo passo: la parola d’ordine di questa tappa è essenzialità! Ed essere essenziali nel cammino, come nella vita, è un’arte da affinare, un allenamento per coraggiosi perché si tratta di togliere, di lavorare per sottrazione.
Fare lo zaino è metafora della vita che ti costringe a discernere, per scegliere ciò che merita davvero il tuo spazio e la tua fatica/energie. Il Vangelo di Marco ci invita a prendere un bastone, calzare sandali e non portare due tuniche. Se il bagaglio indica l’uomo, allora chi siamo noi?
Dimmi cosa porti e ti dirò chi sei! Cosa è fondamentale alla mia vita sempre in cammino?
TAPPA 4 CON CHI CAMMINO?
Alziamo lo sguardo e guardiamoci attorno per riconoscere e cercare le guide e i compagni del nostro cammino. Potremmo anche decidere di muoverci in solitaria nella nostra ricerca di noi stessi, di conoscenza del mondo, di incontro con gli altri e con Dio, ma ciò non significa essere soli. La guida e la compagnia possono essere concretamente accanto a noi, o anche e seguire il nostro cammino, da casa. Nuovi compagni si possono conoscere strada facendo, le porte di nuove case e di nuove famiglie si possono aprire per noi, le tavole di altri possono diventare le nostre.
E potrebbe essere come per i discepoli di Emmaus, che l’Infinito si faccia compagno di viaggio al nostro fianco.