Giornata Mondiale del migrante e del rifugiato (1)

Ogni anno il Santo Padre ci dona un Messaggio speciale per celebrare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Quest’anno la celebrazione, giunta alla sua 110ª edizione, si terrà domenica 29 settembre, e il tema è “Dio cammina con il Suo popolo”.

Un Viaggio di Speranza e Redenzione
Il tema scelto, Dio cammina con il suo popolo, è profonda mente radicato nella tradizione biblica, e rappresenta un pilastro della fede cristiana che Papa Francesco ha richiamato nel suo recente messaggio
per la 110a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2024. Questo concetto non solo ci connette alla narrazione storica del popolo di Israele, ma risuona con forza nella nostra contemporaneità, specialmente nell’esperienza dei migranti e dei rifugiati.

Dio Cammina con il Suo Popolo: uno sguardo biblico
Per la prima volta si parla di Dio che cammina quasi subito, all’inizio della Bibbia, dopo il peccato di Adamo ed Eva. Dio cammina non per condannare, punire e distruggere, ma per trovare l’uomo che si è perso a causa del peccato originale. I primi uomini furono espulsi dall’Eden, costretti a camminare.
Il Signore, però, non abbandona gli uomini, ma continua (e lo farà sempre) ad amare e preoccuparsi dell’umanità. Questo cammino divino rappresenta il primo esempio di come Dio si relazioni con l’umanità, non come un giudice distante, ma come un pastore che cerca e conduce le sue pecore smarrite.
Dio, che cammina con e accanto all’uomo, chiede ripetutamente di fare altrettanto.
Lo chiede a un personaggio importantissimo, ad Abram, al quale cambia il nome in Abramo, che significa «padre di una moltitudine». Proprio a questo personaggio Dio chiede di uscire dalla pro pria patria, dal proprio paese per andare verso una terra sconosciuta. Questo gesto di lasciare il noto per l’ignoto è un atto di fede e obbedienza totale a Dio. Abramo era consapevole della difficoltà di questo viaggio, ma nonostante le sue paure e i dubbi, si avvia perché si affida totalmente a Dio. Egli sa che non camminerà solo, perché Dio sarà con lui. Questa fiducia incrollabile in Dio rende Abramo un esempio per tutti i credenti, mostrando che la fede richiede spesso di affrontare l’ignoto con la certezza che Dio sarà presente ad ogni passo del cammino. L’esodo biblico e l’esperienza dei migranti contemporanei sono entrambi fenomeni complessi che coinvolgono il movimento di persone da un luogo all’altro.