All’Oratorio parte l’esperienza del Grest

Si spalancano i cancelli del nostro oratorio per ripartire con questa bella esperienza educativa.
L’ambiente sarà particolarmente affollato. Il vociare di bambini, ragazzi e adolescenti sarà la musica di sottofondo che caratterizzerà le giornate calde di questa seconda parte di giugno.
Da parte mia sento forte la necessità di aumentare l’impegno e la preparazione per garantire un’esperienza che sia nello stesso tempo gioiosa e valida per tutti coloro che vi prenderanno parte, tanto più che in tanti si sono iscritti a questa proposta della Parrocchia (al momento più di 120 tra ragazzi e ragazze).
Motivo di orgoglio, ma anche di maggior responsabilità nei confronti di queste nuove generazioni e dei loro genitori che si fidano e si affidano alla comunità cristiana.
Batticuore sarà il tema di questa esperienza: il mondo delle emozioni, che caratterizzano il vissuto di ogni persona, caratterizzeranno le varie e molteplici attività.
A tutti voi chiedo di sostenere questa attività con una costante preghiera allo Spirito Santo.

Prendersi cura

Non c’è nessuno che, in un modo o nell’altro, non sia stato colpito da questa ondata pandemica: ci siamo tutti scoperti più fragili e vulnerabili.
Oscilliamo tra fragilità e resilienza, tra pessimismo e speranza, tra solitudine e prossimità.
E prendiamo sempre più coscienza che ci vuole coraggio per non rimanere travolti da una crisi di queste dimensioni. Viviamo un tempo in cui osare prendersi cura non è più una fra le tante opzioni, ma è divenuta la scelta indispensabile.
È in questa ottica che si è svolta l’attività estiva della Parrocchia denominata Grest 2021.
Questa esperienza che ha coinvolto tante persone, è una storia di grande intenzionalità educativa, che nel corso del tempo si è distinta per l’originalità dei contenuti proposti e la mentalità progettuale fortemente voluta nei materiali progettati.
Siamo tutti consapevoli dell’importanza del contesto di Oratorio per la crescita e formazione dei ragazzi, soprattutto, in questo tempo di Pandemia, dell’urgenza e della necessità che le nuove generazioni ritrovino spazi di socialità, di gioco, di svago, di amicizia, di relazioni e di vita, grazie all’incontro fisico tra le persone: vere protagoniste di ogni attività.
La scelta di questa iniziativa ha voluto proprio significare tutto questo.
Più di un marchio di fabbrica o di un bollino di qualità, è stato un tratto distintivo di una comunità che continua la scelta di prendersi cura delle giovani generazioni!
Nel contesto attuale, già dall’estate scorsa, ci si è resi conto come sarà sempre più necessaria e urgente una collaborazione con le molteplici e diverse agenzie educative.
Ecco allora che l’opera educativa diventa azione comunitaria in cui ci si incontra, si collabora per compenetrarsi e sostenersi vicendevolmente: ambiti in cui costruire relazioni efficaci.
Impegnarsi nella costruzione del “Noi” organizzando luoghi caldi e strategie di prossimità in cui si possano sperimentare relazioni positive onde stimolare il potenziale delle persone a beneficio delle nuove generazioni.
In questa ottica diventerà sempre più importante pensare attività che richiedano l’ausilio di Agenzie educative per una presenza di adulti specializzati.

Grazie di cuore

È una parola tanto breve, tanto piccola ma sempre vera, profonda e piena di grandi significati.
È la più semplice e magica parola che illumina qualsiasi anima e sa valorizzare pienamente tutto quello che ogni persona compie.
Grazie è uno sguardo attento, apprezzando naturalmente quello che merita di esserlo.
È tutto questo perché nasce dal luogo più intimo di una persona: il suo cuore.
Grazie è tutto ciò che vogliamo dirci al termine delle tre intense settimane del Grest.
Grazie ad ogni volto, ad ogni persona che ha partecipato a questa attività.
Come spesso ci ricordiamo, ciascuno è una ricchezza per tutti: sia per le cose belle che doniamo, sia anche per le nostre fragilità e i nostri limiti. Grazie per tutto quello che si è e si dona.
Grazie perché una persona cresce e impara anche dagli sbagli propri e altrui.
Grazie a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo, la loro disponibilità.
La Parola di Dio ci ricorda che il “Signore ama chi dona con gioia”.
Ciascuno è stato un dono di gioia, un sorriso per tanti altri. Grazie