Prima confessione

La Prima Confessione, è un momento importante in cui i bambini, sperimentano sacramentalmente l’abbraccio misericordioso di Dio Padre. È un’occasione per essere riconciliati con Dio e rinnovare il proprio impegno a vivere in modo più vicino a Lui. 
Il peccato: è un’azione che ferisce Dio e gli altri, e che può causare un distacco dalla sua amicizia. 
Il rammarico: aiuta i bambini a capire che il peccato è un errore che li rende infelici e che il rammarico (pentimento) è un sentimento di dolore per averlo commesso. 
Il perdono di Dio: sottolinea che Dio Padre è sempre presente, pronto a perdonare, e che la Confessione è un modo per chiedere e ricevere questo perdono. 
Il sacerdote: nel suo ruolo di intermediario, parla a nome di Gesù e trasmette il perdono di Dio. 
Il sacramento: la Confessione è un sacramento, un segno visibile di qualcosa di invisibile, ossia il perdono di Dio. 
La riconciliazione: la Confessione è un momento di riconciliazione con Dio, una riparazione del rapporto infranto dal peccato. 
L’impegno: la Confessione è anche un momento di impegno a non peccare più e a seguire Gesù. 

Come comunità cristiana vogliamo essere loro vicino con la nostra preghiera per questo loro primo appuntamento sacramentale con l’augurio che sappiano apprezzarlo per tutto il cammino della loro vita cristiana.

Prima confessione

Immagino l’emozione dei fanciulli di avvicinarsi per la prima volta al sacramento della Riconciliazione. Il momento che precede di un anno la prima comunione non è un semplice atto “formale” del percorso di
catechesi del fanciullo, come se fosse un lasciapassare per l’Eucarestia.
È qualcosa in più.
La Prima confessione è un momento certamente vissuto con grande trepidazione e attesa dai fanciulli, ma anche dai genitori che, insieme ai catechisti, hanno un importante compito: accompagnare il proprio figlio
in quel cammino di fede che lo porterà all’incontro con la misericordia del Signore.
Entusiasmo, gioia e consapevolezza di star percorrendo un cammino che li avvicinerà sempre più a conoscere l’amore del Signore.
Sono i sentimenti con cui ci si avvicina e si vive il sacramento della prima  confessione.
Quell’atto in cui, subito dopo il battesimo, ci si spoglia dei propri peccati con Dio chiedendo il suo perdono per poter mangiare del suo corpo, come fatto da Gesù spezzando il pane nell’ultima cena.
Il valore e il significato non solo della parola “perdono”, ma di cosa questo termine comporti nella vita di ogni giorno, ciascuno lo può apprendere dalle relazioni quotidiane, soprattutto dall’incontro sacramentale con la misericordia di Dio. 
Più che parlare di importanza del sacramento della penitenza amministrato per la prima volta ai fanciulli che poi dovranno incontrare Gesù eucaristia verosimilmente l’anno successivo, credo sia bene preparare i fanciulli facendo loro capire che quello che ricevono è un grande dono di Dio partecipato loro attraverso le mani della Chiesa, inoltre esso è anche il primo dei sacramenti che in maniera personale e consapevole vivono nella fede. È necessario dunque che prendano coscienza della bellezza di tale dono a partire dalla gratuità del perdono di Dio che viene richiesto e ottenuto da un cuore altrettanto pronto ad accogliere la misericordia del Padre.
Anche se questo Sacramento non verrà celebrato all’interno di una Celebrazione Eucaristica, la
comunità Parrocchiale è vicina a questi fanciulli con la preghiera, soprattutto con uno stile di vita comunitario in cui le fragilità e i limiti personali vengono superati dal perdono reciproco la cui
fonte rimane sempre l’esperienza sacramentale con Dio.

L’Eucaristia è il sacrificio che riconcilia con Dio e tra noi

Egli infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne (Ef 2,14).
Scrive San Giovanni Paolo II in Ecclesia de Eucharistia: La Chiesa vive continuamente del sacrificio redentore, e ad esso accede non soltanto per mezzo di un ricordo pieno di fede, ma anche in un contatto attuale, poiché questo sacrificio ritorna presente, perpetuandosi sacramentalmente, in ogni comunità che lo offre per mano del ministro consacrato. In questo modo l’Eucaristia applica agli uomini d’oggi la riconciliazione ottenuta una volta per tutte da Cristo per l’umanità di ogni tempo (n. 12).
Il sacrificio di Gesù riconcilia con Dio e con i fratelli e le sorelle tutti, poiché siamo realmente suoi figli. È il sacrificio del perdono che riavvicina a Dio e all’intera famiglia umana. Tutto ciò che si frappone o ci allontana da Dio e dagli altri viene superato e vinto dall’amore che guarisce ogni ferita.
L’Eucaristia alimenta il nostro essere “uno” in Cristo nell’unica fede e nell’unico amore. È il pane del perdono, che chiama al sacramento della riconciliazione. È il sostegno necessario alla fatica del nostro ascoltarci, capirci e camminare insieme. È il dono che ricolma ogni mancanza d’amore, rammenda ogni strappo, recupera qualsiasi offesa o affronto subito e procurato. E’ sorgente inesauribile di carità, che irrora nuova vita nei deserti delle solitudini e dei risentimenti umani.

Celebrazione Prima Confessione

La “Prima confessione” o meglio la “Festa del Perdono”, perché così deve essere vissuta, come una festa, perché incontro con Dio che è Amore e lo manifesta nei nostri confronti accogliendoci e perdonandoci. Perché questo avvenga è fondamentale che le famiglie coinvolte, insieme alla comunità cristiana, aiutino questi bambini a vivere intensamente questo momento. È importante che sentano la nostra presenza e la nostra condivisione con loro sul cammino che stanno percorrendo. La prima confessione deve interessare tutta la famiglia e la comunità parrocchiale. Insieme, aiutiamo questi figli a prendere coscienza del significato del sacramento del perdono e a viverlo come momento di incontro personale con il Padre che perdona. Il contributo di tutti noi è di importanza vitale: senza questa presenza il cammino è incompleto, la preparazione di questi ragazzi alla prima confessione è carente.
È importante far capire a loro che la Riconciliazione è il meraviglioso sacramento del perdono, della gioia e della pace che Dio dona ai suoi amici. È importante far acquisire a loro un atteggiamento molto positivo nei confronti di questo sacramento fin dall’inizio. Questo si basa sulla libertà di scelta che Dio ci dona e su come è importante imparare a compiere scelte d’amore per crescere bene, nella pace e nella felicità vera. Aiutiamo questi bambini a comprendere che il peccato è la libera scelta di fare ciò che sappiamo che è sbagliato. Non possiamo peccare, se non scegliamo di farlo. Assicuriamoci che comprendano che Dio ci perdona sempre, quando siamo pentiti. La Chiesa insegna che il sacramento del Perdono ha conseguenze meravigliose in chi lo accoglie: la riconciliazione con Dio, con la Chiesa, con i fratelli; la remissione della pena in cui si incorre con il peccato; la pace della coscienza; la gioia interiore; la crescita della forza spirituale. Aiutiamoli a capire che essere dispiaciuti per aver commesso un peccato significa riconciliarsi con la persona che è stata ferita, impegnarsi a non peccare più.

Prima confessione

Carissimi bambini, è arrivato il giorno in cui vi incontrare, grazie al Sacramento della Riconciliazione, con il Perdono di Dio.
Siete una bella squadra: 13. Con l’aiuto dei vostri genitori e le catechiste, avete imparato a leggere con chiarezza dentro la vostra coscienza, e, soprattutto, a nutrite il desiderio di raccontare a Dio, Padre buono, quei lati oscuri, quegli episodi spiacevoli, quelle situazioni da evitare, quegli atteggiamenti e quei comportamenti negativi, tutte cose che noi chiamiamo con una parola: peccato. Da questo primo, importante e bel appuntamento continuate con costanza a raccontare a Dio i vostri peccati per ricevere gratis uno dei regali più belli che ci siano al mondo: il perdono.
Un perdono da ricevere – è quello del Sacramento – ed un perdono da dare. La prima cosa è semplicissima, perché la fa Dio. La seconda, forse, un po’ più difficile, perché siamo chiamati a fare noi.
Adesso lasciatemi dire una cosa ai vostri papà e mamme: aiutate i vostri figli a tenere limpida ed efficiente la coscienza. Insegnate loro a chiamare le cose con il loro nome: il bene è bene ed il male è male, non conviene barare, ci perdiamo tutti. Trasmettete loro anche quell’umiltà, che è una vera e propria grandezza, che ci fa riconoscere quando abbiamo sbagliato, e ci porta a chiedere scusa. Non ci accada, quando siamo nel torto, di pretendere la ragione, magari solo perché riusciamo a gridare un po’ più forte. Un proverbio cinese dice che l’uomo veramente forte, non è quello capace di vincere mille nemici, ma quello capace di vincere se stesso. E, soprattutto, aiutate i vostri bimbi a ricordare che noi abbiamo un buon pastore, che si chiama Gesù, e tutte le volte che ci capita di essere una pecorella smarrita, Lui è sempre pronto a lasciare le 99 pecore nell’ovile del Padre, per venire in soccorso di chi si è perduto, e quando ci ha ritrovati, l’unica cosa che gli interessa fare è la festa per la salvezza ritrovata. Con questi sentimenti ci prepariamo alla prima Confessione. Prego per tutti voi, cari bambini, per i vostri familiari e le vostre catechiste.

La mia prima Confessione

Carissimi genitori, è importante, preparando la prima confessione, far capire a vostro figlio che la Riconciliazione è il meraviglioso sacramento del perdono, della gioia e della pace che Dio dona ai suoi amici.
È importante far acquisire al vostro bambino un atteggiamento molto positivo nei confronti di questo sacramento fin dall’inizio.
È importante far capire loro che la libertà che Dio ci ha donato ci mette nelle condizioni di dover, poter e saper scegliere. In questa prospettiva, è importante educarli a compiere scelte d’amore per crescere bene, nella pace e nella felicità vera. Con vostro figlio/a parlate delle scelte che ogni giorno si presentano.
Talvolta le scelte si presentano particolarmente difficili. Rassicuratelo facendogli capire che voi sarete sempre disponibili ad aiutarlo, su di voi può contare. Sottolineate l’importanza delle scelte: le scelte (giuste o sbagliate) sono cose che facciamo intenzionalmente.
Potreste parlare insieme di alcune regole della vostra famiglia e del modo in cui vi aiutano ad andare d’accordo, a rispettarvi. Senza regole una famiglia non può funzionare. Parlate poi delle leggi di Dio.
Sottolineate che Dio ci dà leggi per aiutarci a vivere bene e a essere felici. Aiutate il vostro bambino a comprendere che il peccato è la libera scelta di fare ciò che sappiamo che è sbagliato.
Non possiamo peccare, se non scegliamo di farlo. Assicuratevi che il vostro bambino/a abbia capito che Dio ci perdona sempre, quando siamo pentiti. La Chiesa insegna che il sacramento del Perdono ha conseguenze meravigliose in chi lo accoglie: la riconciliazione con Dio, con la Chiesa, con i fratelli; la remissione della pena; la pace della coscienza; la gioia interiore; la crescita della forza spirituale.
Chiedetegli che cosa significa dire “mi dispiace”. Aiutatelo a capire che essere dispiaciuto per aver commesso un peccato significa riconciliarsi con la persona che è stata ferita, impegnarsi a non peccare più.

Abbiamo un Dio amico della pace e gli abbiamo fatto benedire le armi.

Abbiamo un Dio affettuoso e l’abbiamo presentato distratto.

Abbiamo un Dio vivo e l’abbiamo reso libresco.

Abbiamo un Dio semplice e l’abbiamo fatto diventare un rompicapo.

Abbiamo un Dio dalla forza liberante e l’abbiamo presentato opprimente.

Abbiamo un Dio amore e l’abbiamo ridotto a esattore delle imposte.

Abbiamo un Dio dalla vicinanza commovente e l’abbiamo rinchiuso nel “teologhese”.

Abbiamo un Dio simpatico e l’abbiamo reso noioso.

In una parola: a furia di pensare e parlare male di Dio, l’abbiamo ridotto al silenzio.

Il valore della Coscienza

L’esame di coscienza è molto importante per i vostri bambini. Dovrebbe essere presentato nel contesto dell’amore e dell’attenzione che Dio ha per loro, che viene espresso, almeno in parte, nell’amore e nella sollecitudine che i bambini sperimentano a casa e nella comunità di fede. Non vogliamo che i bambini sviluppino sensi di colpa o diventino preda degli scrupoli. Dobbiamo invece aiutarli a diventare consapevoli delle loro responsabilità come membri battezzati della Chiesa. Vogliamo anche aiutarli a diventare consapevoli del grande amore e della misericordia di Cristo, che li sostiene quando fanno ciò che è giusto e li perdona quando compiono ciò che è sbagliato. La coscienza è la capacità di comprendere che le nostre scelte sono giuste o sbagliate. Questa consapevolezza dovrebbe essere sviluppata in modo delicato e coerente nei bambini. Il vostro bambino potrebbe essere un po’ confuso e nervoso, pensando a ciò che accadrà in occasione   della prima Confessione. Aiutate il vostro bambino a cominciare ad acquisire la consapevolezza degli effetti che il peccato determina sulla comunità. Poiché siamo uniti gli uni agli altri in Cristo, le nostre scelte, dettate dall’amore o dalla mancanza di amore, influenzando tutte le persone con cui abbiamo a che fare.

Indicazioni per la Confessione

È possibile accostarsi al Sacramento della Riconciliazione osservando le seguenti regole: indossare la mascherina e tenersi ad una distanza di almeno un metro e mezzo. Con queste precisazioni è ovvio quanto sia difficile potersi confessare in Chiesa. Pensavo a questa soluzione: chi desidera ricevere il perdono può contattarmi telefonicamente e organizzare orario e giorno oppure suonare il campanello dell’abitazione. Ci si trova in Chiesa e  poi ci sposta nella Chiesina accomodandoci su due sedie a giusta distanza e così potersi confessare.

Don Giuseppe

La Celebrazione Pasquale del Sacramento della Penitenza

Il nostro Vescovo dispone che “la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal “votum confessionis”, vale a dire dalla ferma risoluzione  di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali”.

Comunicazione importante per i Sacramenti (Prima Confessione, Prima Comunione, Cresima)

L’emergenza “coronavirus”, purtroppo, sta avendo un impatto significativo su tutte le attività parrocchiali, catechesi compresa. Il Vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti, oggi ha ufficialmente comunicato ai parroci della diocesi che tutti i Sacramenti sono rinviati a dopo l’estate, a partire dal mese di settembre. Posticipate dunque la Prima Confessione, la Prima Comunione e la Cresima. Cerchiamo, in famiglia, di dedicare qualche momento alla ripresa del cammino svolto fino alla pausa forzata. È giusto che i ragazzi di terza e quarta elementare e di prima media comunque non dimentichino che per loro è un anno segnante.