Prima domenica dell’ottobre missionario: ELETTI

Il tema del mese missionario che iniziamo oggi è caratterizzato da una forte spinta vocazionale: il Signore  ci chiama a contribuire alla realizzazione del suo progetto di salvezza per tutti gli uomini. In questa prima domenica la parola che ci guida è: Eletti. Siamo chiamati da Dio a lavorare nella sua vigna e vogliamo rispondere con generosità: “Eccomi, manda me”. Siamo eletti dal Signore come “tessitori di fraternità”,  perché la sua vigna possa produrre buoni frutti e il suo Regno di giustizia, di amore e di pace possa crescere giorno per giorno anche con la nostra disponibilità e il nostro prezioso contributo. Preghiamo perché nella nostra comunità si rinnovino i legami fraterni e perché dall’eucarestia possiamo ricevere la forza per essere messaggeri di fraternità nelle nostre case, nei nostri ambienti di vita e di lavoro, ma anche profeti di fraternità per il mondo intero.

Alzo gli occhi verso i monti

Lo scorso anno pastorale siamo stati, con Gesù, in riva e sul lago per imparare a diventare sempre più discepoli autentici, convinti. Quest’anno ci recheremo sui Monti, per imparare a scegliere Dio come il nostro Signore e comprendere quanto sia coraggioso, ma necessario, trovare dei momenti dentro lo scorrere veloce dei nostri giorni, per stare un po’ con il nostro Dio. L’immagine che ci accompagnerà è quella di montagne famose (le Tre Cime di Lavaredo).

Sono state scelte con l’intento di incontrare, insieme come comunità cristiana, il nostro Signore che è Trinità. La montagna è un luogo privilegiato per fare esperienza della trascendenza. Questo proprio perché non solo l’aria è più sottile, ma la fatica della salita ci obbliga ad alleggerirci dei pesi inutili per andare all’essenziale e godere così dell’essenziale.

Verrà offerta a tutta la comunità parrocchiale, una domenica al mese, al pomeriggio, la possibilità di pregare insieme i Vespri e poi davanti all’Eucaristia esposta meditare un almo della Montagna e un Monte dell’Antico Testamento o dei Vangeli. I salmi  –  soprattutto quelli graduali (Salmi 120-134) che si cantavano salendo le scalinate del Tempio  – esprimono questo bisogno di poter contare su un luogo in cui sia più facile incontrare il Signore e riprendere i propri cammini più serenamente.

Non è solo la proposta di un cammino comunitario, ma anche l’incoraggiamento per una salita personale perché ciascuno di noi ha bisogno di simboli e di luoghi che ci aiutano a ritornare al nostro cuore per ritrovare la sorgente. A ciascuno la sua montagna, come ciascuno ha un’esperienza unica e particolare del mistero di Dio che può assomigliare di più al Monte Moria, al Sinai, al Carmelo o all’Oreb … Così può diventare la Montagna un punto di orientamento, un luogo di chiarimento, di relazione o di conversione….

In realtà, via via che il nostro pellegrinaggio di fede avanza, ci rendiamo conto come nessuno può accontentarsi di una sola montagna. Infatti, le stagioni e le prove della vita ci obbligano a scavallare dall’una all’altra con fatica e gioia insieme. Siamo tutti in cammino come i discepoli dopo la Pasqua del Signore: l’appuntamento è “sul monte che Gesù aveva loro indicato” (Mt. 28,16).

Festa dei nonni

Ma perché il 2 ottobre? È la data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi, che proprio come i nonni proteggono e custodiscono i bambini. Presenti, affettuosi e capaci di insegnare preziose lezioni di vita.     I nonni sono figure insostituibili nell’infanzia di ogni bambino che, diventato adulto ne ricorderà per sempre le coccole, le storie, i giochi e i tanti momenti spensierati. Il 2 ottobre in tutta Italia si festeggiano i nonni.                             Da sempre figure di riferimento nella crescita e nell’educazione dei bambini, i nonni di tutta Italia vengono festeggiati il 2 ottobre con una ricorrenza civile divenuta dal 2005 evento nazionale con legge del            Parlamento italiano (la 159 del 31 luglio 2005), proprio come succede per il papà e per la mamma, per celebrare l’importanza del loro ruolo all’interno delle famiglie e della società e ringraziarli per quanto fanno quotidianamente. I nonni, infatti, non solo contribuiscono alla crescita e all’educazione dei nipoti, ma sono anche un supporto fondamentale per i genitori e un aiuto importante per molte associazioni di volontariato. 

Anche la nostra comunità parrocchiale vuole essere riconoscente nei confronto di tutti i nonni, vivi e defunti, ricordandoli nella celebrazione Eucaristica di oggi 2 ottobre alle ore 18.00

Rosario Missionario

“Eccomi: manda me”. Tessitori di fraternità è il tema per l’ottobre missionario di questo anno 2020. La preghiera del Rosario ci aiuta a interiorizzare cinque grandi “parole” che, quasi come “fili”, tessono la fraternità; ciascuna di esse è frutto della storia e delle caratteristiche di uno dei cinque continenti.

Stasera alle ore 21 recita del Santo Rosario presso la Grotta di Lourdes.