Lo studio è… come l’asfalto

Lo studio è come un grande spiazzo asfaltato, grigio, duro, piatto, aspro se cadi, se ci cammini ti consuma le suole, se ti ci siedi dopo un po’ senti male.

GRIGIO PIATTO

Studio perché devo. Cerco di farlo il meno possibile. Il sei, il quieto vivere, il mio dovere l’ho fatto
ricordano il colore dell’asfalto delle strade, che ti portano dove devi andare, ma deturpano il paesaggio che attraversi. Come le autostrade dove nessuno sta perché ci si passa e basta per raggiungere più comodamente il luogo desiderato, la metà dei nostri desideri, il pezzo di carta che fa contenti i genitori.
Piatto perché ogni materia è uguale alle altre di fronte alla mia non voglia di studiare.

DURO

È studio. un impegno preso, una responsabilità, una scelta. E a volte è duro da capire, è duro da accettare.
Alcune volte si ha paura di sbagliare, di fallire…

ASPRO SE CADI, SE TI SIEDI TI FA MALE

I brutti voti fanno saltare gite, cinema, pizzate, feste…la vita a scuola con i compagni e i professori è un percorso ad ostacoli…

TI CONSUMA SE LO PERCORRI

Studiare richiede sacrificio, impegna la mente, consuma il nostro tempo.
Quando c’è la scuola tutte le risorse vengono assorbite dallo studio.

Ma talvolta in questo spiazzo fra le crepe nascono dei ciuffi d’erba, dei fiori striminziti. Allora capisci che sotto c’è la terra, fertile. È l’ispirazione, l’idea, qualcosa che lo studio mi ha regalato, che la fatica ha prodotto.