Ai bambini della 1 Comunione
Il Signore Gesù è salito al cielo ed è un evento straordinario. «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo». Il Figlio è Dio da sempre ed ha scelto di diventare uomo, è sceso sulla nostra terra per condividere tutta la nostra vita: ha cominciato da piccolo, ha voluto nascere in una famiglia, crescere giorno dopo giorno, diventare uomo, dedicare la sua vita all’insegnamento del ve-ro Dio e ha dato la vita per la nostra salvezza. È morto ed è risorto ed è salito al cielo.
Nel nostro linguaggio popolare spesso banalizziamo questo. Sembra che tutti i morti vadano in cielo automaticamente, basta che muoiano. È una espressione banale, perché appiattisce l’evento, sembra una cosa normale e naturale … ma non lo è! È invece un evento straordinario e unico: solo Gesù è salito al cielo! Riconosciamo che è un fatto straordinario e noi, in quanto suoi amici e legati a lui, possiamo sperare di arrivare in cielo. Arriviamo in alto, con Dio, grazie a Gesù! Possiamo salire fino alla pienezza della vita grazie a lui che è disceso. Abbiamo davanti agli occhi un principio fondamentale della nostra vita cristiana, che è strano: per sa-lire bisogna scendere, per salire nella vita bisogna avere il coraggio di scendere e di abbassarsi.
Voi bambini avete davanti la vita, state crescendo per diventare grandi e state sognando la vostra vita futura … state pensando che cosa farete da grandi e i genitori sognano con voi grandi prospettive. Diventerete grandi nel fisico e noi vi auguriamo che diventiate anche grandi come persone: uomini e donne maturi. Ma che cosa vuol dire “di-ventare grandi”? Salire ad alti livelli e diventare importanti? Spesso i ragazzi sognano di diventare grandi sportivi, campioni di calcio, cantanti, perso-ne ricche famose potenti; e spesso anche i genitori mettono in testa ai ragazzi idee di questo genere: “Cerca un mestiere dove si guadagna tanto, cerca di diventare importante, di fare carriera” … non è questo l’obiettivo autentico. Non realizziamo la nostra vita, non andiamo in alto quando abbiamo tanti soldi, quando diventiamo famosi, neanche quando siamo potenti: non è questa la grandezza che riempie la vita e dà soddisfazione. Per diventa-re grandi davvero bisogna scendere, bisogna avere il coraggio di abbassarsi, di vivere bene le piccole cose di tutti i giorni.
L’obiettivo della vita è diventare grandi nell’amore! Non grandi nei soldi, non grandi nel potere, non grandi nel successo … grandi nell’amore.
Se saprete scendere, cioè andare incontro all’altro con affetto, con disponibilità, come persone sincere, oneste, disponibili, generose, allora sarete grandi e la vostra vita diventerà importante, anche se non la conosceranno, anche se i giornali non parleranno di voi, anche se non sarete ricchi. Il Signore Gesù è l’unico che è salito in cielo, perché è stato capace di scendere, ed è l’unico che può farci salire, può realizzare la nostra vita, può darci davvero contentezza. Non ci rende contenti la ricchezza, il potere, il successo, la fama; la generosità e l’amore autentico ci rendono contenti, realizzano la nostra vita.
Per poter salire al cielo, dobbiamo essere amici di Gesù, ma non di nome, di fatto. «Io sono con voi tutti i giorni» – è l’ultima parola che Gesù ha detto prima di salire al cielo – “Non me ne vado, sono con voi, dentro di voi, ogni giorno per aiutarvi a vivere come me”. E voi fate la comunione proprio per imparare a vivere come Gesù, perché volete salire in alto come lui. Gesù vi dà la capacità di scendere, di servire, di amare: così realizzerete la vostra vita. Vi auguriamo di tutto cuore che diventiate davvero grandi, ma non basta aspettare che passi il tempo: grandi nell’amore si diventa con impegno e soprattutto per grazia, grazie a Gesù. Per questo facciamo la comunione: per diventare come lui, grandi nell’amore, per salire veramente insieme con lui.