Partecipare al catechismo (2)

È necessario slegare il catechismo dalla concezione “scolastica”, per fare un vero e proprio percorso di fede, che comporta un impegno costante dei genitori, oltre che dei figli, e anche la possibilità di accedere ai sacramenti indipendentemente dall’età, ma in relazione alla maturità acquisita durante il cammino.
E questa maturità la si raggiunge con l’appartenenza ad un gruppo, l’intrecciarsi di relazioni, la realizzazione di tante esperienze. Tutto ciò per vivere, con coerenza, esperienze vere, e non sbrigare delle formalità con superficialità. Spesso ci dimentichiamo che Dio ama davvero l’uomo e gli va incontro nella sua storia.
Cristo amore è lo spendersi di Dio per me! Se ho incontrato o se sto cercando di incontrare Cristo, perdono allora significato le domande: È obbligatorio andare a Messa la domenica? È obbligatorio andare al catechismo? È obbligatorio andare agli incontri per i genitori? È obbligatorio partecipare alla vita dell’oratorio?…
Se mi innamoro di qualcuno, non mi domando se è obbligatorio incontrarlo, trascorrere insieme del tempo, rimango semplicemente incantato e cerco di conoscerlo il più possibile. Così dovrebbe essere per i genitori, che dicono di essere cristiani (cioè innamorati di Gesù Cristo) a tal punto che decidono di iscrivere i propri figli al catechismo, perché, con il loro esempio e l’aiuto dei catechisti, anche i loro figli possano innamorarsi di questo Dio Amore.

Partecipare al catechismo (1)

Iscrivere i figli a catechismo è assumersi un bell’impegno, quello di “accompagnarli” in un cammino. Portarli a catechismo nel giorno e nell’ora fissati. È già molto! Fedeltà e puntualità a questo appuntamento settimanale, infatti, sono un bel segno di serietà. Occorre però anche che i genitori apprezzino quello che i figli faranno a catechismo, che lo valorizzino parlandone a casa, che lo rendano credibile, prima di tutto con l’esempio. Non pensiamo che una famiglia mandi il figlio o la figlia a qualche corso o impegno (musica, sport, danza…) e poi a casa disprezzi quell’attività. Meno male! Per i bambini sarebbe incomprensibile e insostenibile! Non li aiuterebbe proprio: né a fare quella cosa, né a crescere sereni. Qualcosa del genere vale anche per il catechismo. I bambini hanno bisogno di essere accompagnati, non solo portati. Hanno bisogno di vedere, di toccare con mano, che anche papà e mamma – in qualche modo – ci credono. Se i bambini non respirano un po’ di “aria cristiana” in casa, è difficile che per loro venire a catechismo e all’oratorio sia bello e Significativo.

Per questo proponiamo ai genitori di trovare qualche momento, in casa, per far respirare loro un po’ di aria cristiana. Anzitutto volendosi bene e volendo il bene dei figli, ma anche con qualche gesto esplicitamente cristiano: una preghiera detta insieme, prima dei pasti o alla sera; una visita a Gesù, in chiesa; la partecipazione alla Santa Messa della domenica. Obiettivo del catechismo è l’inserimento nella Comunità per vivere la fede! È essenziale che i ragazzi e genitori si inseriscano attivamente nella vita della Comunità. La catechesi e i sacramenti sono momenti forti di essa e come tali vanno dunque inseriti dentro un cammino di esperienza comunitaria che trova il suo momento più fecondo e coinvolgente nella celebrazione dell’Eucarestia domenicale nel Giorno del Signore.

Inizio anno catechistico

Cari genitori, dopo l’inizio della scuola, è giunto il momento di tornare anche al catechismo in presenza: le porte stanno per riaprirsi e, naturalmente nel rispetto delle norme vigenti, aspettano i vostri figli, per continuare a camminare nella fede. Aiutate i vostri bambini/ragazzi a vincere la pigrizia che forse in questo momento li può bloccare. Continuate a “fare famiglia” nella grande famiglia della nostra Parrocchia e a gustare la bellezza e la preziosità delle relazioni gratuite che per troppo tempo ci sono mancate! Ricordo sempre quanto sia sempre importante una stretta collaborazione tra voi famiglie e i catechisti che ringrazio già. Vi ricordo che sono tutti volontari, che ritagliano un po’ del loro tempo per i nostri bambini e ragazzi. E naturalmente rinnovo l’invito a farsi avanti, nuovi volti, forze fresche, anche solo per affiancare qualcuno di loro.
E allora ripartiamo con uno spirito nuovo affinché questo sia davvero un nuovo inizio.
Metteremo in programma alcuni incontri con i genitori i cui figli quest’anno dovranno celebrare un sacramento. Faremo tutto quello che è possibile affinché i vostri figli possano vivere il più serenamente possibile questo nuovo anno catechistico.
Nel rispetto dei protocolli vigenti ci saranno alcune regole da seguire, che ben conoscete, per il bene nostro e altrui, pur se costano fatica ed impegno.

Al primo incontro di catechesi i genitori sono invitati a consegnare alle catechiste e ai catechisti il foglio d’iscrizione compilato e firmato che sarà scaricabile dal sito parrocchiale. Sono anche invitati a consegnare 10 € di iscrizione al NOI

Iscrizione al nuovo anno catechistico

Per iscriversi al catechismo, sarà necessario compilare diversi moduli. Vi preghiamo di farlo per tempo così che i ragazzi possano arrivare ai loro incontri con i moduli già predisposti. In una serie di link qui sotto trovate tutto ciò che vi serve.

DOCUMENTI DA STAMPARE, COMPILARE E PORTARE AL CATECHISMO:

  • pagina 1 della SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AI PERCORSI CATECHISTICI
  • pagina 3 della SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AI PERCORSO CATECHISTICI solo se è necessario segnalare allergie, intolleranze o problemi di salute dei ragazzi. DA CONSEGNARE AL CATECHISTA IN BUSTA CHIUSA
  • MODULO DI ADESIONE AL NOI

DOCUMENTI DA LEGGERE E CONSERVARE A CASA:

  • pagine 2 e 4 della SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AI PERCORSI CATECHISTICI

Vi ricordiamo che è possibile compilare i moduli direttamente all’interno del PDF.

L’iscrizione al catechismo e al NOI prevede una quota di dieci euro da consegnare al catechista.

Trasformare la società attraverso i valori cristiani

Senza nulla togliere alla “missione propria del vescovo, primo catechista nella sua diocesi”, né alla “responsabilità peculiare dei genitori” riguardo alla formazione cristiana dei loro figli, dunque, il Papa esorta a valorizzare i laici che collaborano al servizio della catechesi, andando incontro “ai tanti che attendono di conoscere la bellezza, la bontà e la verità della fede cristiana”.
Spetta ai Pastori – sottolinea ancora Francesco – riconoscere “ministeri laicali capaci di contribuire alla trasformazione della società attraverso la penetrazione dei valori cristiani nel mondo sociale, politico ed economico”. 

Un ministero nuovo dalle origini antiche

Il nuovo ministero ha origine molto antiche che risalgono al Nuovo Testamento: in forma germinale, ne parlano ad esempio il Vangelo di Luca e le Lettere di San Paolo Apostolo ai Corinzi e ai Galati. Ma “l’intera storia dell’evangelizzazione in questi due millenni – scrive il Papa – mostra con grande evidenza quanto sia stata efficace la missione dei catechisti”, i quali hanno fatto sì che “la fede fosse un valido sostegno per l’esistenza personale di ogni essere umano”, giungendo “perfino a donare la loro vita” a questo scopo. A partire dal Concilio Vaticano II, poi, è cresciuta la consapevolezza del fatto che “il compito del catechista è della massima importanza”, nonché necessario allo “sviluppo della comunità cristiana”. Anche oggi, prosegue il Motu proprio, “tanti catechisti capaci e tenaci” svolgono “una missione insostituibile nella trasmissione e nell’approfondimento della fede”, mentre una “lunga schiera” di beati, santi e martiri catechisti “ha segnato la missione della Chiesa”, costituendo “una feconda sorgente per l’intera storia della spiritualità cristiana”. 

Il Papa istituisce il ministero del catechista

Pubblicato il 10 maggio il Motu proprio “Antiquum ministerium”
firmato il 10 maggio, memoria liturgica di San Giovanni d’Avila,
presbitero e dottore della Chiesa
con cui Francesco stabilisce il ministero laicale di catechista:
un’urgenza per l’evangelizzazione nel mondo contemporaneo.

“Fedeltà al passato e responsabilità per il presente” sono “le condizioni indispensabili perché la Chiesa possa svolgere la sua missione nel mondo”: lo scrive Papa Francesco nel Motu proprio “Antiquum ministerium” con cui istituisce il ministero laicale di catechista. Nel contesto dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo e di fronte a “l’imporsi di una cultura globalizzata”, infatti, “è necessario riconoscere la presenza di laici e laiche che, in forza del proprio battesimo, si sentono chiamati a collaborare nel servizio della catechesi”. Non solo: il Pontefice sottolinea l’importanza di “un incontro autentico con le giovani generazioni”, nonché “l’esigenza di metodologie e strumenti creativi che rendano l’annuncio del Vangelo coerente con la trasformazione missionaria della Chiesa”.

Sospensione della catechesi

L’ingresso della Lombardia nella fascia di rischio arancione rafforzato, che prevede la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, costringe anche la nostra parrocchia a sospendere la catechesi e gli incontri con i genitori che generalmente precedono i Sacramenti. I catechisti cercheranno di mantenere il più possibile un contatto con i ragazzi soprattutto per le classi che riceveranno un Sacramento e la cui preparazione purtroppo è ridotta ai minimi termini. Cercherò per quanto possibile di recuperare in presenza almeno gli incontri con i genitori.

Don Giuseppe

Ripresa del catechismo

Domenica 25 ottobre prenderà il via il cammino di catechesi per le classi terza e quarta elementare. L’appuntamento sarà alle 9.20 in chiesa per partecipare alla Santa Messa delle 9.30. Il bambino dovrà essere accompagnato da un genitore. Le classi si sposteranno poi nelle aule di catechesi. L’incontro della terza elementare si terrà nell’aula video della Casa della Parola e della Carità, mentre quello della quarta elementare sarà nel salone dell’oratorio. I genitori potranno venire a prendere i bambini alle 11.30. Vi ricordiamo di portare con voi la necessaria autocertificazione. Grazie.

Verso la catechesi

Don Giuseppe e il gruppo catechisti sono pronti a impegnarsi perché i nostri ragazzi possano ricominciare a seguire il percorso di catechesi. Sarà naturalmente un anno particolare, in cui le modalità di frequenza saranno completamente diverse rispetto al passato. Per conoscere tutte le novità e confrontarci vi aspettiamo il prossimo 4 ottobre in chiesa per un incontro davvero importante. È invitato a partecipare un solo genitore per bambino per evitare assembramenti. Alle ore 15.30, don Giuseppe e i catechisti incontreranno i genitori dei bambini di prima, seconda, terza e quarta elementare. Alle 17, invece, è previsto il colloquio con i genitori di quinta elementare e di prima, seconda e terza media. Tutto si svolgerà in sicurezza. La vostra partecipazione è un passo fondamentale per ricominciare insieme.