L’Immacolata

I segni che ci parlano di Lourdes

È questa la rivelazione che Maria fa a Bernardette durante l’ultima apparizione… E a questo punto noi ci riempiamo di gioia, contemplando il dono che Dio ha fatto a una figlia del nostro popolo, della nostra famiglia. L’ha resa immune da ogni colpa di peccato!
Cosa vuol dire? Dice la liturgia: “Il Signore si è preparata una degna dimora”.
È un’immagine bellissima.
In vista della nascita di Cristo, Dio ha preparato questa dimora, questo grembo purissimo, Maria.
In Maria noi scopriamo un’altra cosa interessante.
Troviamo la nostra vocazione alla santità… ad essere anche noi santi e ‘immacolati’!
Cioè… persone che accolgano la volontà del Padre… che si lascino abitare sempre di più dalla parola di Gesù… che si lascino guidare dallo Spirito!
Ecco la dimensione trinitaria della nostra vita!
Il Signore non si impressiona: sa che siamo peccatori… è decisivo che noi abbiamo fiducia in lui e che con la stessa fiducia da caduti ci rialziamo per… ricominciare!
Maria, la donna piena della grazia e della simpatia di Dio, ci conservi un cuore puro, come quello che piccoli, capace di attendere e accogliere i regali di Dio.

Il Santuario

I segni che ci parlano di Lourdes

Ogni costruzione materiale, Chiese, Santuari, Cappelle, richiamano alla ‘vera costruzione’, non di mattoni o di pietre, ma di persone che è la… CHIESA!
La volontà del Signore è che non si edifichino solo chiese bellissime, ma che si costruisca la ‘comunità
dei credenti’.
La Chiesa è la dimora del Signore… dove il Signore continua a ricolmare di favori la famiglia pellegrina sulla terra: il Pane… la Parola… il Perdono… la Pace… la Preghiera…
Sono i ‘doni’ indispensabili per costruire la ‘Chiesa dei credenti’… che diviene la vera dimora di Dio nella vita! Noi siamo il ‘Tempio dello Spirito”, “la dimora dell’Altissimo”, “le membra di Cristo”.
Noi siamo la ‘pietre vive’… che fanno il ‘tempio spirituale’ nel ‘tempio materiale!
Quindi… quando il Signore chiede anche a noi di costruire la Chiesa, ci chiede di costruire una comunità vera che ha al suo centro Cristo Signore… che si raduna in Chiesa… che viene guidata dalla Parola… che celebra i sacramenti… e che poi ‘esce’ per vivere la carità!
Maria, madre della Chiesa, sia nei nostri banchi con noi, come nel cenacolo degli apostoli, e ci faccia crescere nell’unità, nella fraternità e nella pace.

La penitenza

I segni che ci parlano di Lourdes

“Penitenza, penitenza, penitenza…”. Per ben tre volte Maria ripete questa parola-chiave dell’itinerario di fede. È il ‘cuore’ del messaggio di Lourdes.
PENITENZA: una parola che ha in sé un mucchio di significati e che si riferisce a più svariate situazioni.
Vuol dire nella traduzione pratica: CONVERSIONE… cioè ‘cambiamento radicale’ che parte… dalla scoperta del Signore… dalla coscienza del peccato… dalla decisione di riprendere un cammino diverso… La coscienza del peccato, nasce dalla coscienza dell’amore di Dio nella vita.
Non dalla ricerca a partire da se stessi… MARIA, la donna della riconciliazione, ci metta nel cuore il desiderio di purificazione e di ricostruirci nuovi nel dono del perdono di Gesù.

Beata Vergine di Lourdes

La memoria della beata Vergine Maria di Lourdes, da trent’anni, per volontà di San Giovanni Paolo II, incrocia la Giornata mondiale del malato. Questo incontro tra la Maternità di Maria e la sofferenza è accompagnata dalla preghiera e dalla penitenza, richieste che sono venute dalle apparizioni di Maria alla Grotta. Si intitola «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso». Porsi accanto a chi soffre in un cammino di carità il Messaggio di Papa Francesco per la XXX Giornata Mondiale del Malato. Il Pontefice ricorda “i progressi che la scienza medica ha compiuto soprattutto in questi ultimi tempi; le nuove tecnologie hanno permesso di approntare percorsi terapeutici che sono di grande beneficio per i malati; la ricerca continua a dare il suo prezioso contributo per sconfiggere patologie antiche e nuove;
la medicina riabilitativa ha sviluppato notevolmente le sue conoscenze e le sue competenze”.
Lanciando tuttavia un monito e invitando a trattare sempre il malato come persona portatrice della propria dignità. “Tutto questo, però, non deve mai far dimenticare la singolarità di ogni malato, con la sua dignità e le sue fragilità. Il malato è sempre più importante della sua malattia, e per questo ogni approccio terapeutico non può prescindere dall’ascolto del paziente, della sua storia, delle sue ansie, delle sue paure.
Anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire un atteggiamento che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia”.

L’acqua

I segni che ci parlano di Lourdes

Ci capita di notare nelle visite ai santuari di trovare sempre una fontana con il segno dell’acqua… Sappiamo che importanza ha l’acqua di Lourdes. Dalla piccola cavità provocata dal rassodamento a terra di Bernardette, sgorga una piccola sorgente di acqua fresca e benedetta.
Come mai l’acqua? Cosa fa l’acqua? L’acqua lava, disseta, ristora… ma soprattutto fa crescere… è fonte di energia, di vitalità…
“Chi ha sete venga a me e beva”, ha detto Gesù. “Io sono l’acqua viva”, ha ripetuto Gesù. L’acqua nuova per noi è quella del Battesimo… E l’acqua delle piscine a Lourdes, ci ricorda come siamo stati ‘lavati’ in Cristo, al punto che l’uomo vecchio non esiste più per dare spazio all’uomo nuovo del Vangelo… Oggi la nostra attenzione va diretta al Battesimo, il sacramento dell’acqua che ci santifica, ci salva, ci purifica, ci rigenera… Maria, la donna dell’alleanza, ci faccia riscoprire il nostro appartenere a Dio in Cristo nell’esperienza del popolo dei ‘salvati’, dei ‘redenti’, dei ‘battezzati’.

Beata Vergine Maria di Lourdes

L’11 febbraio del 1858 è il giorno in cui la Beata Vergine Maria apparve alla giovane Bernadette Soubirous, sui Pirenei francesi, nella grotta di Massabielle. Quel primo miracolo, segnò la vita della ragazza (aveva appena 14 anni) che, nonostante l’incredulità e talvolta lo scherno di parenti e amici, perseverò negli anni a visitare la grotta lungo il fiume Gave, in cui la Madonna le apparve per ben 18 volte, rendendola messaggera di numerosi messaggi spirituali.

La storia di Bernadette e della Beata Vergine Maria di Lourdes è un esempio di fede e perseveranza, che ha portato la giovane ad essere santificata (nel 1933), a confermare il  dogma cattolico dell’Immacolata Concezione  e a far diventare l’11 febbraio la Giornata Mondiale del Malato, come voluto da Giovanni Paolo II. Dopo una lunga e accurata inchiesta, il 18 gennaio 1862, una commissione composta da sacerdoti e scienziati confermò le apparizioni di Lourdes e le conseguenti guarigioni che iniziarono a verificarsi. Da allora sono numerose le guarigioni di cui sono stati beneficiari i visitatori della fonte, e ancora oggi, migliaia di pellegrini percorrono la strada che li conduce fino alla fonte, pregando la Madonna per una personale intercessione, sempre aiutati da uomini e donne (gli hospitalier) che si offrono di accompagnarli. La forza spirituale che dona questo sacro pellegrinaggio è indubbia, e serve anche a donare la forza per affrontare la malattia.

In questo giorno del lontano 1858, infatti, in un paesino sui Pirenei, presso un luogo detto La grotta di Massabielle, fuori del piccolo centro abitato, sulle sponde di un fiumiciattolo, una semplice ragazzina di Lourdes, Bernadette Soubirous, vide una luce e, dentro questa luce, una giovane signora “bella, bella, più di tutto”. Questa Signora si rivolse a lei con bontà e dolcezza, con rispetto e fiducia. “Essa mi dava del voi (racconta Bernadette)…Volete farmi il favore di venire qui durante i prossimi quindici giorni? (le domanda la Signora)… Essa mi guardava come una persona che parla ad un’altra persona”. E’ in questa conversazione, in questo dialogo tutto pervaso di delicatezza, che la bella Signora incarica Bernadette di trasmettere certi messaggi molto semplici sulla preghiera, la penitenza e la conversione. Non suscita meraviglia che Maria sia bella, giacché, nell’apparizione del 25 marzo 1858, ella rivela così il suo nome: “Io sono l’Immacolata Concezione”.

La luce

I segni che ci parlano di Lourdes

È lo stesso Signore Gesù che ci chiama ‘LUCE’. “Voi siete la luce del mondo”.
Proviamo a pensare ad una città senza luce: smarrimento… disorientamento… paura… cadute o sbattute di testa… La LUCE è importante, decisiva…
A noi il Signore chiede di ‘portare’ la luce… di illuminare gli altri attraverso le buone opere… di carità… di perdono… di gioia… di fraternità…
Come MARIA, illuminata dallo SPIRITO, brilla per tutta la Chiesa come Stella mattutina, riaccendiamo in noi la luce che ci guida e risplende per tutti.

La processione

I segni che ci parlano di Lourdes

L’esperienza della fede è paragonata all’esperienza del ‘cammino’… Vivere la fede è vivere il nostro ‘pellegrinaggio’ da questa casa alla patria che ci attende nei cieli. Gesù, in questo cammino, è la… VIA… la STRADA da percorrere!
Sappiamo quanto spazio viene riservato a Lourdes alla ‘processione’.
Il primo saluto alla grotta… la processione dei malati… la Via crucis… la fiaccolata della sera… l’ultimo saluto alla grotta…
Le ‘processioni’ le viviamo, in certe occasioni, anche nella nostra comunità cristiana.
Sono importanti… perché? Questo ‘camminare insieme’ dietro o davanti a Gesù eucaristia oppure all’immagine di Maria o di qualche altro santo, è il segno della nostra vita che è un ‘trascorrere’… un ‘passare’ dalla morte alla vita… Il popolo d’Israele è sempre stato il ‘popolo in cammino’… soprattutto nell’attraversare il ‘deserto’ per accedere alla ‘terra promessa’…
La processione, esperienza dinamica, è il segno del nostro camminare nella vita che a volte è faticoso… a volte gioioso… a volte si fa di corsa… a volte con il fiatone!
Maria, la donna in cammino, si mette davanti come guida e ci invita, ci incoraggia, ci spiana la strada del Figlio nell’itinerario della vita.

Il silenzio

I segni che ci parlano di Lourdes

La logica del Signore è la… debolezza! E la debolezza si prova nel silenzio.
Il silenzio ci fa capire il mistero della Croce di Cristo. Il silenzio ci apre al ‘mistero’… non per capirlo, ma per accoglierlo. Nei momenti più duri, difficili, incomprensibili, MARIA si mette IN SILENZIO e conserva nel cuore ciò che vede e percepisce.
Lourdes è la patria del silenzio! Tanta gente che si muove… ma il silenzio regna!
Il silenzio fa parlare il cuore e permette di offrire al Signore ogni nostra debolezza. La Croce si fa fatica a portarla parlando o ragionando… è più leggera se è accompagnata dal silenzio.
La fede di Dio non va fondata su discorsi persuasivi di sapienza o di intelligenza, ma si fonda sul forza e sulla potenza di Dio che si acquista entrando in lui.
Tra Bernardette e Maria non ci sono lunghissimi discorsi o migliaia di parola… c’è solo il silenzio della concentrazione… della contemplazione… del grazie… del sì… della preghiera…
Come MARIA meditava e serbava nel cuore ogni cosa, recuperiamo la dimensione contemplativa della vita cristiana inventando un po’ più di silenzio in noi e attorno a noi.

I segni ci parlano di Lourdes

L’acqua. Ci capita di notare nelle visite ai santuari di trovare sempre una fontana con il segno dell’acqua. Sappiamo che importanza ha l’acqua di Lourdes. Dalla piccola cavità provocata dal rassodamento a terra di Bernardette, sgorga una piccola sorgente di acqua fresca e benedetta. Come mai l’acqua? Cosa fa l’acqua? L’acqua lava, disseta, ristora… ma soprattutto fa crescere… è fonte di energia, di vitalità… “Chi ha sete venga a me e beva” , “Io sono l’acqua viva” ha detto Gesù. L’acqua nuova per noi è quelladel Battesimo. E l’acqua delle piscine a Lourdes, ci ricorda come siamo stati ‘lavati’ in Cristo, al punto che l’uomo vecchio non esiste più per dare spazio all’uomo nuovo.

La Penitenza. “Penitenza, penitenza, penitenza…”. Per ben tre volte Maria ripete questa parola-chiave dell’itinerario di fede. E’ il ‘cuore’ del messaggio di Lourdes. una parola che ha in sé un mucchio di significati e che si riferisce a più svariate situazioni. Vuol dire nella traduzione pratica:  conversione, cioè ‘cambiamento radicale’ che parte… dalla scoperta del Signore… dalla coscienza del peccato… dalla decisione di riprendere un cammino diverso… Quanti dicono di essere peccatori, ma poi dicono di non avere peccati!!! La coscienza del peccato, nasce dalla coscienza dell’amore di Dio nella vita. Non dalla ricerca a partire da se stessi…

La roccia e il Santuario. Ogni costruzione materiale, Chiese, Santuari, Cappelle, richiamano alla ‘vera costruzione’, non di mattoni o di pietre, ma di persone che è la Chiesa! La volontà del Signore è che non si edifichino solo chiese bellissime, ma che si costruisca la ‘comunità’ dei credenti’. La Chiesa è la dimora del Signore… dove il Signore continua a ricolmare di favori la famiglia pellegrina sulla terra: il Pane… la Parola… il Perdono… la Pace… la Preghiera… Sono i ‘doni’ indispensabili per costruire la ‘Chiesa dei credenti’… che diviene la vera dimora di Dio nella vita! Noi siamo il ‘Tempio dello Spirito”… “la dimora dell’Altissimo”… “le membra di Cristo”. Noi siamo la ‘pietre vive’… che fanno il ‘tempio spirituale’ nel ‘tempio materiale! Quindi… quando il Signore chiede anche a noi di costruire la Chiesa, ci chiede di costruire una comunità vera che ha al suo centro Cristo Signore… che si raduna in Chiesa… che viene guidata dalla Parola… che celebra i sacramenti… e che poi ‘esce’ per vivere la carità!

L’Immacolata. È  questa la rivelazione che Maria fa a Bernardette durante l’ultima apparizione…E a questo punto noi ci riempiamo di gioia, contemplando il dono che Dio ha fatto a una figlia del nostro popolo, della nostra famiglia. L’ha resa immune da ogni colpa di peccato! Cosa vuol dire? Dice la liturgia: “Il Signore si è preparata una degna dimora”. E’ un’immagine bellissima. In vista della nascita di Cristo, Dio ha preparato questa dimora, questo grembo purissimo, Maria. In Maria noi scopriamo un’altra cosa interessante. Troviamo la nostra vocazione alla santità… ad essere anche noi santi e ‘immacolati’! Cioè… persone che accolgono la volontà del Padre… che si lasciano abitare sempre di più dalla parola di Gesù… che si lasciano guidare dallo Spirito! Ecco la dimensione trinitaria della nostra vita!