Primo atteggiamento: frutto dello Spirito è AMORE

Il primo dei 9 atteggiamenti dello Spirito, è l’amore che comprende in qualche modo tutti gli altri. Ci sarebbe molto da dire sulla parola “Amore”, ma usiamo la semplicità e indichiamo due significati che sono nel contesto della lettera di Paolo ai Galati.

  1. Uno, molto generale, è quello dell’amore di Dio diffuso nei nostri cuori, l’atteggiamento che riassume tutta la morale evangelica, e infatti Paolo ha affermato: “Tutta la legge trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso”. In un certo senso, iniziando con il “frutto dello Spirito è amore”, ha già detto tutto.
  2. Però questa parola ha un’altra sfumatura, un senso più specifico, che la farebbe tradurre piuttosto come “cordialità” o “simpatia” o “cuore buono”. È allora un atteggiamento tipico dell’interiorità; è la presupposizione interiore al pensare bene, al parlare bene, all’agire bene. È la capacità immediata di capire le sofferenze e le gioie di chi ci sta intorno; è una sorta di simpatia istintiva, è il cuore largo, pronto, radice di tutta la morale. La cordialità frutto dello Spirito è la volontà di donarsi, è un amore che vuole comunicare ad altri se stesso ancora prima di cose buone; è la capacità di entrare in sintonia profonda fin dall’inizio. L’amore, la cordialità è la virtù per la quale risplendono persino le cose più piccole, e i gesti semplici diventano belli e costruttivi.