Natività della Beata Vergine Maria

Come per S. Giovanni Battista,  di Maria si festeggia non solo la nascita al cielo, ma anche la nascita su questa terra: anzi di Maria si celebra e con grande solennità anche il momento in cui è stata concepita, senza macchia di peccato originale. Tanto speciale è questa creatura, che in tutto anticipa la nostra storia di salvezza e che ne è agli inizi , come sorgente d’acqua viva. E dunque ringraziamo il Signore per il giorno in cui è venuta alla luce. In realtà è proprio Lei che ha portato la luce nella nostra storia di tenebra, perché ha generato Gesù il nostro sole e quindi i Padri della Chiesa giustamente, in modo poetico ma realissimo, ci dicono che la sua nascita è come quell’alone all’orizzonte quando il sole sta per sorgere: Ella è l’aurora che accarezza la terra con il suo dolce chiarore, in attesa che Gesù le offra i suoi raggi potenti a disperdere il buio e a riscaldarla. Facciamo festa ricordando la sua nascita: festa di famiglia come nei compleanni di una madre che merita il nostro amore, che non ci abbandona mai e sempre veglia su di noi. Quante volte abbiamo recitato l’Ave Maria di fronte a una sua immagine, Regina gloriosa e mamma tenerissima, quante volte le abbiamo rivolto così le parole dell’angelo e quelle di Elisabetta che vi sono presenti, rivivendo l’annunciazione e la visita. Parole della scrittura ispirata, a cui seguono, nella seconda parte, parole di supplica e di invocazione generate lungo i secoli della tradizione dalle tante situazioni di umane di gioia, di speranza e spesso di preoccupazione e di dolore. Sono i due polmoni di ogni preghiera: la lode e la supplica.  Soffermiamoci spesso e volentieri su queste parole tanto care a ciascuno, chiedendo che ci aiutino a contemplare il mistero della Vergine e a comprendere meglio il mistero della nostra vita.
Ave Maria: rallegrati, sii felice, apriti alla gioia. Coma una finestra si apre al sole di primavera e la luce inonda tutto. All’inizio della vita cristiana è la gioia. Non l’ardua decisione del bene, la faticosa risposta all’imperativo morale, l’ascetica salita verso la Santità, ma la gioia che riempie il cuore, l’entusiasmo: perché si è visitati.
Piena di grazia: si è felici quando si scopre di essere amati, non più soli, non abbandonati in un mare vasto di nonsenso. Gioisci perché sei colmata dell’amore divino: la grazia, il suo favore, la sua predilezione la sua tenerezza: Charis: Dio ti colma di carezze e per lui sei carissima.
Il Signore è con te: il nome di Dio in Es 3,14. Colui che è qui, che è per te, che è vicino.
Con il suo popolo, coni suoi servi, con La sua serva prediletta. E infatti Il Signore si fa vicino come non mai: L’Emmanuele: Io sarò con voi, nel suo grembo.
Benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù: la benedetta porterà in grembo una nuova vita, nuova in assoluto, il benedetto fonte di benedizione per tutte le donne e gli uomini che Dio ama. Il corpo di Maria porterà il Figlio di Dio che in lei prende la nostra umanità e la redime. Non un’idea, non una morale ma un incontro molto concreto, corporale: il corpo di Maria diventa fonte di vita nova. Allora a Lei ci si può rivolgere per chiedere la sua intercessione.
Lei la tutta Santa, Madre di Dio, preghi per noi peccatori, per il nostro ricongiungimento col Signore: la misericordia il perdono, una vita santa perché amata come quella di Maria.
Santi in quanto amati. Come Maria Santa perché Dio gli ha detto per primo il suo si e Lei ha potuto rispondergli si. Maria è la nostra speranza che si possa diventare tutti santi perchè tutti amati. Adesso: l’importanza del presente. Il Qui e ora dell’eternità che comincia nel rapporto di comunione d’amore con Dio.