La Sacra Scrittura indica le particolari missioni degli Ar-cangeli: giorno e notte essi servono Dio e, contemplando il suo volto, lo glorificano incessantemente. In particolare Michele (“Chi come Dio?”) è l’arcangelo che insorge con-tro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), di-fensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), protettore del suo popolo (Dn 12, 1). Gabriele (“Forza di Dio”) è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio (Lc 1, 19), rivela a Daniele i segreti del piano di Dio (Dn 8, 16; 9, 21-22), annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista (Lc 1, 11-20) e a Ma-ria quella di Gesù (Lc 1, 26-38). Raffaele (“Dio ha guari-to”), anch’egli fra i sette angeli che stanno davanti al tro-no di Dio (Tb 12, 15; cfr Ap 8, 2), accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco. La Chiesa pellegrina sulla terra, specialmente nella liturgia eucaristica, è associata alle schiere degli angeli che nella Gerusalemme celeste cantano la gloria di Dio (cfr Ap 5, 11-14; Conc. Vat. II, Costituzione sulla sacra litur-gia, «Sacrosanctum Concilium», 8).