Tempo di Quaresima: il realismo della Redenzione

La storia della salvezza è una storia pienamente umana: Dio si inserisce nelle vicende del mondo così come sono e cerca di interagire con i singoli e con i popoli affinché, in piena libertà, essi comprendano il senso profondo del loro cammino e dove il Signore desidera condurli. Il fatto che Dio sia capace di portare alla salvezza attraversando il male che segna la storia di ognuno di noi non significa che quel male diventi improvvisamente bene: ma Dio è in grado di ricavare il bene anche dalle scelte sbagliate, poiché egli è fedele nel suo amore verso l’umanità. Mosè, i profeti e tutte le Scritture avevano previsto un Messia sofferente, perché davvero innamorato dell’umanità.
Siamo noi quelli che facciamo fatica ad accettare che l’amore vero deve passare, nel nostro mondo segnato dal male, attraverso il sacrificio. Eppure, se guardassimo indietro con sincerità alla nostra storia personale, vedremmo quante volte abbiamo ferito gli altri o siamo stati feriti.
Cosa vogliamo fare di questa storia? Ignorarla, fingendo che non sia mai esistita, in modo che da essa non possiamo imparare ad amare veramente? Oppure farcene carico, prendere sulle spalle la nostra croce, e scoprire a quale trasfigurazione possiamo arrivare insieme a Gesù?