Ogni anno, nella seconda domenica di luglio, le comunità cattoliche celebrano la Domenica del Mare. Per l’occasione il Cardinale Michael Czerny invia un messaggio a quanti svolgono professioni e attività legate al mare. Il tema scelto quest’anno è “Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare”. La vita del mondo continua a passare attraverso i mari, i fiumi e le vie d’acqua del pianeta. Dietro il commercio globale e le industrie della pesca si trovano innumerevoli marinai, pescatori e lavoratori portuali il cui lavoro sostiene le nazioni e connette i popoli. La Domenica del Mare è l’occasione in cui la Chiesa ricorda questi uomini e queste donne non soltanto per ciò che fanno, ma come persone create a immagine e somiglianza di Dio, dotate di dignità inviolabile. “Una nave, quindi, non deve mai diventare un luogo di silenzioso isolamento o di indifferenza, una moderna Babele dove le persone vivono fianco a fianco ma rimangono invisibili e inascoltate.” Il messaggio sottolinea come molti lavoratori marittimi vivano oggi una crescente solitudine: turni ridotti, permessi a terra sempre più brevi e conflitti armati che li costringono a bordo hanno acuito il loro isolamento. Come ricorda il Cardinale Czerny citando la Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, nessun sistema economico o tecnologico può ridurre la persona umana a «un dato, un ingranaggio di un macchinario o una merce» (n. 180). Il messaggio affronta anche la dimensione ecologica: gli oceani sono parte della creazione affidata alla cura dell’uomo, e la loro protezione non può essere separata dalla difesa della dignità di chi ci lavora.