Un tempo per te e un tempo per noi

Concretamente come posso, come puoi, come possiamo vivere l’atteggiamento della Vigilanza? Attraverso una modalità che ci è familiare. Basta solo, magari in questo periodo, intensificarla, migliorala e curarla con maggiore attenzione e costanza. È la preghiera.

La preghiera è il contenuto principale della vigilanza. Tra il chiasso delle voci che ci assalgono da tutte le parti e ci distraggono, vigilare significa, in certi momenti, imporre silenzio a tutto e a tutti, spegnere ogni “audio”, per mettersi alla presenza di Dio, ritrovare se stessi e riflettere sulla propria vita. Pregare è stare sulla soglia, da dove si può gettare uno sguardo sull’altro mondo, il mondo di Dio.

È passare, con il pensiero e con il cuore, “da questo mondo al Padre”.

Se ti fa piacere. Soprattutto se ti può essere utile perché questi pensieri non rimangano solo dell’inchiostro nero scritto su pagina bianca, ti offro alcune possibilità concrete di preghiera a livello personale o/e familiare o/e comunitario.

Preghiera in Famiglia: Potrai trovare all’ingresso della Chiesa un sussidio (preparato dalla nostra Diocesi) per una preghiera quotidiana per tutto il tempo d’Avvento con i tuoi familiari.

Preghiera Individuale: Potrai trovare all’ingresso della Chiesa, ogni settimana, dei libretti ciclostilati che ti propongono una riflessione per ogni giorno della settimana.

Preghiera nella tua Comunità: Per tutto il tempo di Avvento, alla domenica alle ore 16.00, recita dei Vespri, riflessione e benedizione eucaristica.

  • Novena in preparazione alla Solennità dell’Immacolata;
  • la partecipazione ad una messa feriale, ogni settimana, oltre a quella festiva;
  • novena in preparazione al Natale.

Il tempo dell’Avvento

Inizia per la Chiesa, anche per la nostra comunità cristiana il tempo di Avvento. Quest’anno accade in questo strano periodo della nostra vita. Mai forse siamo stati così vicini tutti, così simili, seppure costretti a “tenerci lontani”, a temere di toccarci o respirare la stessa aria. Negli occhi di tante persone è possibile riconoscere la medesima incertezza e talvolta l’angoscia per il futuro.

Proviamo, allora, in questo tempo liturgico a fermarci ulteriormente e lasciamo risuonare dentro di noi quella Parola, il richiamo: «Vegliate!». Sì, è vero, ci si sta assopendo, questa situazione, che si aggiunge a tutti i soliti problemi di ogni giorno, forse ci avvilisce, ci stordisce, e non ci accorgiamo di Colui che, proprio dal futuro che temo, vieni verso di noi. Dobbiamo restare nella calma, come la sentinella nella notte, come il portiere della casa del vero Signore di questo mondo, che ci ha dato, con fiducia, solo un incarico: restate con gli occhi aperti. Non mi deve bastare ciò che dicono gli altri, devo vedere con i miei occhi, sì, devo cogliere i segni, tra tutte le notizie e gli eventi, le Sue tracce mentre viene nella nostra vita, riconoscere il Suo passo, il Suo sorriso di tenerezza e comprensione sulle nostre povertà. Dobbiamo abbandonare questo isolamento, per lanciarmi tra le Sue braccia, non dobbiamo aver paura: Egli viene per noi tutti. Dobbiamo solo avere gli occhi aperti, per riconoscerLo quando Lo incontreremo per strada, quando scorgeremo, sotto i panni di chi incrocia il nostro cammino, il Suo cuore ancora trafitto che ci chiede consolazione e amore. Forse è già qui e noi… dobbiamo “vegliare”.

Avvento di carità

È una proposta di animazione comunitaria per vivere nella solidarietà e nella generosità il tempo che ci prepara al Natale. Ogni anno la Caritas Diocesana propone dei microprogetti di solidarietà. I micro-progetti di Avvento di Carità vogliono testimoniare una fratellanza universale: espressa nella vicinanza ai nostri fratelli libanesi.

La raccolta di Avvento mira a supportare due micro-progetti:                                                 

  • una cucina mobile per portare cibo alle persone che non riescono a raggiungere le mense a Beirut;
  • un progetto di formazione e avvio al lavoro di apicoltore.

Chi desidera vivere questa proposta, all’ingresso della Chiesa troverà una bussola di legno con un cartello appeso. Può tranquillamente, in qualsiasi momento, deporre la sua libera offerta.

Dopo il Natale, quanto raccoglieremo, verrà consegnata alla Caritas Diocesana.

È una proposta Parrocchiale.

Evidentemente ciascuno è libero di progettare altre iniziative di carità, a livello personale o familiare. Ciò che conta è incoraggiarci vicendevolmente affinché il tempo dell’Avvento  possa essere un’opportunità per crescere nell’Amore.