Valore religioso

In questa occasione, come credenti, siamo invitati a meditare sulla simbologia dell’acqua nelle principali tradizioni religiose, alla contemplazione di questa risorsa che, come scriveva San Francesco d’Assisi, è multo utile et humile et preziosa et casta.

È affascinante risalire alla rilevanza dell’acqua nell’Antico Testamento – l’atto di creazione all’inizio della Genesi, l’acqua che purifica o che è segno di benedizione e di terra fertile, o ancora la punizione causata dalla siccità o dal diluvio – e nel Nuovo Testamento. Esistono molte connessioni tra acqua e guarigione (cf. 2 Re 5,8-14; Gv 5,2-4; Gv 9,6-11). L’acqua, benché preziosa, non placa del tutto la sete e serve a Gesù per insegnare che non si può ridurre l’uomo ai suoi bisogni materiali (cf. Gv 4,13-14; Gv 7,37-38). È altrettanto affascinante studiare e capire il ruolo dell’acqua nella vita e tradizione della Chiesa. Si pensi per esempio prima di tutto al sacramento del battesimo – che purifica dai peccati e fa rinascere nell’innocenza per mezzo dell’acqua e dello Spirito Santo – e poi a gesti liturgici e devozionali come l’aspersione con acqua benedetta, la liturgia della notte del Sabato Santo, il legame stabile tra acqua e guarigione (per esempio a Lourdes), la presenza dell’acquasantiera collocata all’ingresso di tante chiese per il segno di croce, e infine, anche ai pellegrinaggi a Lourdes o sulle sponde del Giordano. L’acqua è «un simbolo che tocca l’esperienza più profonda dell’umanità, che indica un valore trascendente.

Ad esempio, il testo fondamentale della fede ebraico-cristiana, la Bibbia, ha 1500 versetti bagnati dall’acqua, in cui si parla di acqua. C’è un elemento curioso nell’interno del linguaggio dell’Antico Testamento: una sola parola in ebraico, nefesh, indica contemporaneamente la gola e l’anima, l’essere vivente».

C’è una profonda connessione tra la gola assetata e l’anima che ha bisogno dell’infinito, dell’eterno. Ciò non si limita alle tradizioni ebraica e cristiana: in molte religioni, l’acqua è stata e viene ancora considerata come santa, collegata alle divinità e alla loro benevolenza. Il Nilo, il Gange e il pozzo di Zamzam sono esempi eloquenti, tra molti altri.