L’umiltà di Maria (2)

Riflessioni sulla solennità dell’Immacolata Concezione

L’8 Dicembre si celebra la solennità dell’Immacolata
Concezione della Beata Vergine Maria, la prima grande festa di questo nuovo anno liturgico.
All’approssimarsi di tale giorno non possiamo non riflettere sul significato di tale dogma della Chiesa Cattolica che riconosce come verità indiscussa l’immunità di Maria dal peccato originale sin dal suo concepimento, né sottovalutare la sua grande umiltà al fine di comprendere
pienamente il ruolo fondamentale che Maria riveste nella storia della salvezza dell’uomo.

L’umiltà non è una prerogativa dei più sciocchi o di coloro che rinunciano ad agire per pigrizia o per una scarsa considerazione di se stessi. L’umiltà è paragonabile ad una perla preziosa che adorna il nostro spirito o ad una veste più morbida della seta e più luminosa di un raggio di sole. È la consapevolezza che qualunque cosa noi facciamo di buono, di grande, di positivo verso gli altri è opera della grazia di Dio
che ha voluto colmarci di doni meravigliosi da mettere a disposizione degli altri.
Ogni qual volta riconosciamo umilmente questa realtà, il nostro ego si rimpicciolisce dando spazio alla Luce e all’Amore di Dio, che inondando il nostro essere come un fiume in piena, si riflette e si espande a sua volta su chi ci è accanto destando in costui stupore e meraviglia per i nostri pensieri, per i nostri gesti disinteressati.