Giovedì eucaristico

La Pasqua di Gesù è la chiave (senso, fondamento) di tutta l’esperienza umana, di tutta la realtà umana, di ogni pasqua umana. La preghiera ha come obiettivo la pasqua settimanale: festa, partecipazione, solennità, riposo, solidarietà, entusiasmo, esultanza, memoria delle varie morti e risurrezioni. Ed è preghiera con chi e per chi sta vivendo la pasqua nella propria carne.
Grazie alla preghiera di adorazione la nostra vita quotidiana è trasformata in un prolungamento della celebrazione eucaristica, diventa Eucaristia. La preghiera davanti a Cristo Signore, deve portare i fedeli «ad esprimere nella vita ciò che nella celebrazione dell’Eucaristia hanno ricevuto con la fede e il sacramento»; e ad «estendere e prolungare a tutta la vita cristiana l’unione con Cristo, cui il sacramento è ordinato».
La nostra preghiera è una risposta alla presenza di Cristo nel sacramento dell’altare.
La preghiera di adorazione davanti all’Eucaristia è una preghiera tutta particolare: si prega davanti ad un pezzo di pane, che per noi ha un valore più grande di un pezzo di pane.
La presenza nel pane è la presenza di un Cristo vivo, pasquale, che si dona a noi come pane spezzato da condividere. Perciò la nostra è una presenza a Lui che è la presenza per eccellenza.
Nell’Eucaristia, il centro è qualcuno che agisce, che chiama, che riunisce, che parla, che si dona, che nutre, che salva, che libera, che invia. Il centro è una persona che ama, che si dona per essere amata e chiede di amare. Il centro è il Cristo. Questo centro domanda che io aderisca pienamente a Lui, che io Gli doni tutta la vita, che faccia comunione con Lui per vivere di Lui.
Immedesimandoci con i sentimenti di Cristo, dalla preghiera davanti all’Eucaristia nasce un approfondito senso di appartenenza ecclesiale, di rinnovato impegno missionario, di nuova sensibilità ecumenica, di convinta promozione sociale. È una preghiera fatta in nome della Chiesa, che si apre alla universalità. È una preghiera per il mondo: ci facciamo carico di tutta la realtà che ci circonda, soprattutto della sofferenza, del male e del peccato.