Un anticipo dello splendore divino

Il 6 Chiesa agosto di ogni anno la Chiesa celebra la Trasfigurazione del Signore, anticipo della gloria pasquale del Cristo risorto e profezia della gloria a cui sono destinatari i cristiani. La Trasfigurazione canta la bellezza del volto di Dio, come scriveva nel VII secolo il monaco Anastasio Sinaita: “Realmente, o Pietro, è davvero bello stare qui con Gesù e qui rimanervi per tutti i secoli. Che cosa vi è di più felice, di più prezioso, di più santo che stare con Dio, conformarsi a lui, trovarsi nella sua luce? Certo ciascuno di noi sente di avere con sé Dio e di essere trasfigurato nella sua immagine. Allora esclami pure con gioia: È bello per noi restare qui, dove tutte le cose sono splendore, gioia, beatitudine e giubilo. Restare qui dove l’anima rimane immersa nella pace, nella serenità e nelle delizie; qui dove Cristo mostra il suo volto, qui dove egli abita col Padre.

Ecco che Egli entra nel luogo dove ci troviamo e dice: oggi la salvezza è entrata in questa casa.